Analisi storica

Analisi storico-documentaria 

di Paolo Iancis


1. La strategicità dell'area

Il violento passaggio della prima guerra mondiale su Lucinico ha determinato la completa distruzione dei principali corpi documentari che conservavano la storia del paese: l'archivio civico, l'archivio parrocchiale e l'archivio privato della famiglia Attems-Santa Croce, il casato che per due secoli nel corso dell'età moderna è stato detentore del potere signorile e giurisdizionale locale...


2. Tracce protostoriche e romane

La presenza di insediamenti abitati nell'area di Lucinico risale all'epoca romana ed è collegata verosimilmente alla prossimità con il pons Sontii e alla sua statio di posta e di ristoro. La vicinanza di un asse viario è uno dei fattori che assicurano la continuità di un insediamento: la valle di quello che i romani chiamavano Frigidus (Vipacco) era territorio di transito già dagli inizi dell'Età del Ferro...


3. Il castello medievale: l'evidenza delle fonti

L'importanza strategica di Lucinico è un tutt'uno con la presenza, alle sue spalle, del colle del Calvario. Esso dunque ben si prestava ad ospitare una fortificazione, così come gli altri rilievi a cui era collegata e che già in epoca protostorica avevano ospitato dei castellieri. Anche in epoca medievale - in cui era assai diffuso e sentito il bisogno di disporre di una fitta rete di fortezze in cui la popolazione potesse trovare rifugio nei momenti di pericolo e ...


4. Le tre chiesette sul Calvario

La cresta del Calvario ospita, almeno dal XVI secolo tre chiesette campestri (non sacramentali e prive di cimitero), la cui memoria è oggi affidata solo all'intitolazione (novecentesca) della strada che risale il colle: via "delle chiese antiche" appunto. All'abate di Moggio Bartolomeo da Porcia e al coadiutore patriarcale Francesco Barbaro, attraverso le loro cronache delle visite apostoliche compiute negli arcidiaconati aquileiesi a parte imperii rispettivamente nel 1570 e nel 1593, è affidata invece la prima testimonianza documentale sulla loro esistenza. Alle descrizioni di Porcia e di Barbaro ci si può affidare anche per una descrizione ... 


Il "naso" del Calvario con la chiesetta della Ss. Trinità nel 1877 (Heinrich Peyer, Veduta di Gorizia dal santuario della Castagnavizza, particolare, olio su tela, cm 67 x 90, proprietà Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia).