Antonio Devetag

Presidente


Dopo un periodo di pratica giornalistica che va dal 1977 al 1981 in varie testate e in particolare al Punto Friulano sotto la direzione del giornalista Piero Fortuna, Antonio Devetag viene assunto al Messaggero Veneto, redazione di Udine. Antonio Devetag, giornalista iscritto all'Albo nazionale dei professionisti, ha lavorato al Messaggero Veneto, redazione di Udine, dal 1980 al 1983, scegliendo poi la strada del free lance. Con la sua società video-editoriale ha realizzato numerosi documentari (molti dei quali in collaborazione con la Rai) di soggetto turistico e culturale. Nel 1994 è entrato nella giunta del sindaco Gaetano Valenti, a Gorizia, quale assessore alla cultura, ruolo che ha ricoperto fino al 2002, per poi riprenderlo dal 2007 fino al 2013 con il sindaco Ettore Romoli.

Al Messaggero Veneto lavora in cronaca fino al 1985, quando si dedica alla libera professione, con particolare attenzione al turismo e alla cultura. Nello stesso periodo si dedica a uffici stampa a livello regionale e nazionale, attivita' che prosegue tuttora. 

Dal 1987 crea Nuova Immagine, uno studio per la produzione di documentari a sfondo storico-culturale. Collabora con la sede Rai di Trieste per la quale produce una lunga serie di documentari e special inerenti alla vita culturale della regione Friuli Venezia Giulia. Tra questi particolare successo ottengono la serie sui palazzi e i castelli della regione, quella sui centri storici "minori" del Fvg ( Sacile, Muggia, Cormons, Tolmezzo, Cividale, Gradisca) e gli special dedicati alle manifestazioni tradizionali della regione.

Nel 1993 inizia la produzione delle "Videoguide Alpe Adria": realizza , in qualita' di regista e sceneggiatore una serie di documentari su Palmanova, Grado, Udine, Gorizia, Portogruaro, Veneto Orientale e altri centri. In coproduzione con la Rai nazionale realizza le videoguide su Aquileia e sui Castelli del Friuli Venezia Giulia. Sue realizzazioni sono state trasmesse sui canali nazionali.

Dal 1994 viene chiamato in qualità di assessore al referato della cultura turismo e commercio dell'amministrazione comunale di Gorizia, dove opera fino al giugno del 2002. Imposta le linee direttive del piano regolatore di Gorizia, che basa su un nuovo assetto cittadino attento al rilancio turistico culturale; pone le basi per il rifacimento del centro storico e per la salita meccanica al castello; crea l'associazione Il Milennio composta prevalentemente da giovani laureati cui il Comune affida la preparazione di una serie importante di mostre non "effimere" ma basate sulla storia di Gorizia. "Chiesette gotiche del Goriziano", "La spada e il Melograno" e tutta una serie di mostre su Gorizia nel periodo asburgico. Scrive di suo pungo "La Grande Contea" libro divulgativo sul Medioevo Goriziano. Inaugura la collana editoriale sulla storia goriziana Il Millennio.

Segue i lavori di rinnovamento del Teatro Verdi; in stretta collaborazione con l'arcivescovo Padre Bommarco avvia il restauro del complesso di Santa Chiara destinato a ospitare il cosiddetto Tesoro di Aquileia e la Donazione Teresiana.  

Allestisce insieme all'associazione Il Millennio e grazie alla collaborazione della Bsi e degli "Amici di Israele" il Museo didattico della comunità della Piccola Gerusalemme sull'Isonzo ebraica con l'annessa saletta dedicata all'opera pittorica di Carlo Michelstaedter.

Crea il Parco culturale di Gorizia, primo tentativo di una regia unica che mira a creare necessarie sinergie tra le varie istituzioni goriziane. Promuove la collaborazione culturale con la Slovenia e con l'Austria; organizza il gemellaggio con la città di Lienz in Austria. Continua intanto la sua collaborazione a giornali e riviste , con particolare attenzione agli argomenti culturali, artistici e di cronaca: suoi articoli sono stati pubblicati sul Corriere della Sera, Il Piccolo, Messaggero Veneto , Il Gazzettino, Tuttocitta' , In Vacanza , Taste Vin, Bella Italia, Papageno, Bella Europa. Scrive sulle pagine Viaggi di TgCom24.

In questa veste riorganizza radicalmente l'evento Gusti di Frontiera portandola a diventare la prima manifestazione enogastronomica regionale. Mette a dimora la statua dedicata a Carlo Michelstaedter, realizza insieme all'Insieme Dramsam l'esposizione permanente degli strumenti musicali medievali e rinascimentali in Castello chiamata Theatrum Instrumentorum, ridà vita alla manifestazione Gorizia Jazz. Sua l'idea e la realizzazione di importanti mostre (sul futurismo, sul '700 Goriziano) per la valorizzazione del territorio. Crea il network turistico Antica Contea, con una stagione teatrale comune tra i teatri di Gorizia Cormons e Gradisca d'Isonzo. Nelle veste di assessore cura il comparo teatrale con particolare attenzione creando anche una sinergia operativa tra i teatri di Gorizia, Cormons, Gradisca d'Isonzo.

Nel 2009 viene nominato presidente di Mittelfest, uno dei più prestigiosi festival di musica, teatro e danza europei. Ne cura il cartellone per cinque anni anche nelle vesti di Direttore generale. Porta il Mittelfest a collaborare in stretta sinergia con i Teatri nazionali di Zagabria, di Lubiana, con il Festival di Spoleto, con il Teatro Stabile di Trieste, ma anche con l'Opera di Vienna strutture con cui imposta numerose coproduzioni di grande successo, incrementando il numero degli spettatori, portandolo fino a oltre 12 mila. Convinto sostenitore delle potenzialità regionali dedica ampio spazio agli artisti friulani e giuliani e porta la manifestazione, oltre che nella sede ufficiale di Cividale del Friuli a Udine, Aquileia, Pordenone, Palmanova, Gorizia, Cormons, Gradisca d'Isonzo.

In qualità di giornalista oggi Antonio Devetag cura a livello regionale e nazionale pagine di cultura e turismo su numerose pagine FB e blog di informazione culturale.