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MUSICA A GORIZIA: LA NEW WAVE

di Alessio Baldassi

SI CAMBIA MUSICA: GRUPPI NEW WAVEA GORIZIA E IN FRIULI VENEZIA GIULIA"Una ricognizione su una tradizione musicale di Gorizia e del Goriziano vivissima sulla quale torneremo spiegando quello che fu il movimento "tellurico" degli anni '60 in città e in regione. Intanto pubblichiamo questo articolo del bravo Alex Baldassi che ci aggiorna sulla scena musicale più attuale in provincia e in regione."La musica può essere cultura, può essere portatrice di messaggi, può essere puro divertimento. Ma prima di tutto la musica è l'espressione di un impulso artistico, di un desiderio di far sentire la propria voce e provare quel misto di adrenalina e soddisfazione che si può provare solo su un palco. 

I Tre Allegri ragazzi Morti di Pordenone


Che fare d'altronde in una realtà spesso sonnacchiosa e con poche attrattive come la provincia del Nord-Est se non prendere uno strumento o un microfono e far sentire al mondo la propria esistenza?Senza dover per forza scomodare gli esponenti regionali più di spicco (su tutti Elisa, Tre Allegri Ragazzi Morti, Ruggero de I Timidi, Sick Tamburo, Rhapsody of Fire, Mellow Mood ed Elvenking) la scena musicale del FVG è variegata e brulicante di vita nonostante la sempre maggiore mancanza di locali per concerti, un pubblico talvolta non supportivo e delle politiche che hanno spesso sfavorito (se non apertamente danneggiato) la creazione ed il mantenimento di festival annuali ad alto livello nei nostri confini regionali. 

Beer Bong di Gorizia



Tuttavia non serve andare neppure lontano da Gorizia per trovare realtà vecchie e nuove che meriterebbero maggiore considerazione ed andrebbero valorizzate. In una terra dove il folklore e le tradizioni antiche sono sentite ancora come vive e vitali anche la musica si ispira ad esse e si fa da portatrice di miti e leggende alle nuove generazioni: un esempio sono le canzoni del gruppo folk rock di chiara influenza celtica "Corte di Lunas", i quali nella loro esperienza decennale hanno portato in tour in tutta Italia sia pezzi propri che tradizionali profondamente legati alla ricerca delle tradizioni e delle radici culturali friulane, come dimostrato ampiamente nel loro ultimo disco del 2020 "Tale from the Brave Lands"che incorpora in ogni traccia storie e miti del territorio.

I friulani Corte di Lunas



La presenza della Base USAF di Aviano ha fatto sì che fin dagli Anni Settanta in regione si diffondessero influenze musicali derivanti dal punk e new wave britannici e statunitensi ben prima che arrivassero nel resto della penisola. Non sorprende dunque che la scena punk nel FVG sia ancora oggi viva e vitale, con alcuni gruppi capaci di raccogliere successo anche all'estero. Un esempio sono i goriziani BeerBong, un gruppo punk melodico ed energico nato nel 1995 che nei decenni ha avuto l'opportunità di calcare il palco con le leggende del genere in tutta Europa, in Canada e persino in Giappone e nel 2018 ha dato alle stampe il loro quarto disco "Future Behind Us".Ma la musica è anche puro divertimento, un'occasione per fare festa e far dimenticare qualsiasi pensiero al pubblico ed anche in questo caso la scena locale non fa mancare validi esponenti.

Marongiu e gli Sporcaccioni di Monfalcone



 Andando verso il Monfalconese è impossibile non citare in questa categoria Marongiu & I Sporcaccioni, una formazione di culto con numerosi anni di esperienza che con il loro rock intinto di blues goliardico ed irriverente affrontano con piglio sardonico il bello e il "brutto" della vita "bisiaca". Dal 2004 hanno inanellato numerosi album, l'ultimo dei quali intitolato"Mulo di Paese" è stato pubblicato l'anno passato.

Gli ArtemisiA di Villesse


Persino nei comuni più minuti progetti musicali che spesso non hanno l'opportunità di finire sotto i riflettori a sufficienza sono capaci di ottenere risultati ammirevoli: i villessini ArtemisiA, attivi fin dal 2006, con il loro hard rock cantato in italiano sono stati capaci negli anni di raccogliere ottimi risultati di critica grazie alla qualità dei loro dischi e delle prestazioni sul palcoscenico, arrivando con il loro video "La strega di Port'Alba" alla finale del premio Michel Gondry FilmFestival nella categoria videoclip e potendo vantare nel loro ultimo lavoro uscito quest'anno la presenza dell'ex-leader dei Timoria Omar Pedrini. Questi sono solo alcuni esempi di una scena musicale che dimostra ancora vitalità e voglia di dire la sua nonostante le difficoltà che hanno messo in ginocchio il settore e le attività ad esso correlate; ogni anno inoltre nuove proposte musicali fanno capolino e cercano una opportunità per far sentire le proprie voci. 


La speranza è ovviamente che la pandemia non si riveli il colpo di grazia per un ambito fin troppo spesso poco valorizzato (per non dire bistrattato), quanto piuttosto uno stimolo creativo che possa portare con l'aiuto ed il supporto necessario ad una maturazione completa del potenziale che la scena musicale regionale mostra costantemente da decenni a questa parte.Alex BaldassiNelle foto dal web : Beer Bong di Gorizia; ArtemisiA di Villesse; I Tre allegri ragazzi morti di Pordenone; i friulani Corte di Lunas; i monfalconesi Marongiu & I Sporcaccioni.

Un lettore ci chiede di Antonio Lasciac: eccoci. Tra il verde del colle del Rafut, subito oltreconfine, spicca una torretta simile ad un minareto. Un edificio, un opera architettonica, unica per il suo stile arabeggiante. Come mai, nel territorio del Goriziano, è presente un edificio con questo stile atipico? Per comprendere questa "stranezza"...

Librettista di Mozart - per le nozze di Figaro, il Don Giovanni e Così fan tutte - letterato, poeta, Lorenzo Da Ponte giunse a Gorizia nel settembre del 1779. Di famiglia ebraica, si convertì ancora giovane al cattolicesimo e nel 1773 fu ordinato sacerdote. Trasferitosi a Venezia ebbe un'amante che gli diede due figli e, con l'accusa di "pubblico...

Inveiscono, si arrabbiano, ma soprattutto ci copiano e ne siamo felici, anche perché tranne quelle che mettiamo in questa nostra paginetta non vediamo molto altro, soprattutto in piazza Municipio e soprattutto per quanto riguarda il 2025: e quindi ci ricordiamo di Klagenfurt. Perché il capoluogo della Carinzia? Perché la prima porta "ufficiale" tra...

C'è un interessantissimo libro che è stato edito dalla Unitre di Cormons qualche anno or sono, che porta la firma dell'artista Luciano De Gironcoli e che si chiama "La Scuola goriziana di pittura", in cui si ipotizza con dovizia di dati l'esistenza di uno stile tutto goriziano: secondo l'autore a fare da "apripista" sarebbero stati Luigi Spazzapan,...

Gorizia ha oltre mille anni di Storia "ufficiale": traguardando il 2025 (Città Europea della Cultura) sarebbe controproducente focalizzare l'attenzione esclusivamente sul Novecento e trascurare i secoli in cui questo territorio fu più molto spesso felicemente unito fino al 1945. Una città che dimentica la sua storia non è più città ma paesino, e...

"Gorizia deve essere la citta' inevitabile, nella quale accadono cose che altrove non accadono. Occorre averla nell'agenda degli appuntamenti imperdibili": questo il commento di Vittorio Sgarbi all'indomani della nomina di Gorizia-Nova Gorica quale Capitale Europea della cultura. In merito Tgcom24 ha dedicato un interessante articolo al capoluogo...

"Tenendo fermo che ben misero e facile ad essere sopraffatto è quel popolo che non cura lo studio delle scienze e delle arti, culto che presso ogni popolo è l'espressione delle sue virtù politiche e sociali. Affratellati come siamo da lingua, costumi e memorie comuni, facciamo appello a quanti amano questa terra che trae il nome da Cesare glorioso....

Inauguriamo una rassegna che apparirà ogni fine settimana: goriziani più o meo illustri, ma comunque goriziani interessanti, testimoni di un livello culturale altissimo nella speranza che la città non diventi un paesone perdendo le caratteristiche di città capoluogo. Attingiamo dal nostro sito www.gorizia3-0, e in particolare dalla sezione...

Nell'Ottocento molti goriziani, si esprimevano in ben quattro lingue (italiano, friulano, tedesco e sloveno), rappresentando il nostro territorio il punto d'incontro tra le tre principali aree linguistiche europee: neo-latina, slava e germanica; e nel 1880 quasi il 75% di essi parlavano friulano. Sono trascorsi 140 anni, che non sono pochi ma...

Ci sono luoghi dell'anima e luoghi che hanno un'anima. Via Rastello è entrambe le cose. Perché se il primo è quello che ti richiama nostalgicamente al tempo andato: nel percorrerla si ha la percezione di quanto vissuta - e amata - debba essere stata questa pittoresca strada dei commerci, che - e siamo all'altra declinazione - ha soprattutto...

Plazuta: piccola piazza, diversa da quella ben più vasta di Piazza Grande (oggi della Vittoria): dunque Piazzutta. Con la sua bella chiesa dedicata a San Giovanni, fatta costruire dal barone Giovanni Vito del Mestri nel 1656, Piazzutta, in seguito piazza Nicolò Tommaseo, era il primo borgo friulano di Gorizia e ospitava osti, artigiani e...

Sicuramente avrete sentito parlare un mese fa i quotidiani locali del ritrovamento di un'àncora di epoca romana presso la laguna di Grado. Il reperto, lungo un metro e del peso di centocinquanta chili, è stato recuperato, dopo una serie di ricognizioni subacquee, dagli operatori subacquei della soprintendenza culturale FVG coadiuvati da altrettanti...

Molti goriziani passando per il Duomo si chiederanno come mai i reperti archeologici ritrovati durante i lavori di restauro sono stati tristemente nascosti. Ricordate il dibattito che aveva infiammato Gorizia in primavera? Per gli smemorati, a parte tanti resti umani, era stato ritrovato un misterioso ottagono. Una struttura sulla quale i semplici...

E allora parliamo di cultura goriziana, facendo riferimento a quella grande attrice - e "grande Signora" come ha giustamente ricordato Vincenzo Compagnone - che fu Maia Monzani*. Attendendo iniziative che la ricordino e registrando le parole del primo cittadino che le vorrebbe dedicare un via, non sarebbe bene che chi di dovere - parliamo proprio...

Una grave perdita per Gorizia e la sua grande tradizione teatrale. E morta Maia Monzani attrice e animatrice della cultura cittadina e non solo. Nel 2017, per i suoi 90 anni Il terzo teatro Gorizia aveva messo in scena "Le ultime lune" dello scrittore e commediografo triestino Furio Bordon lettura scenica tutta al femminile, con lei applaudita...

L'abbiamo detto più volte, e lo ribadiamo: Carlo Michelstaedter non sta avendo dalla sua città la considerazione che il profilo intellettuale e l'originalità del suo pensiero meriterebbero.

Complimenti agli organizzatori che sono riusciti a preparare anche per quest'anno (nonostante le mille difficoltà causate dal Covid) la 39ª edizione del Premio "Sergio Amidei", riuscendo altresì a programmare interessanti appuntamenti assieme all'Associazione Culturale èStoria.

Il Covid -19 ha recato lutti, traumi psicologici e danni economici enormi. Anche nel Goriziano. Ma - ed è il rovescio della medaglia - ha suscitato, come spesso accade nelle situazioni d'emergenza, anche sentimenti di vicinanza tra le persone e moti di spontanea solidarietà. E' il caso della sezione Alpini di Gorizia che in questa difficile...

Ieri sera mi è capitato di andare a Palmanova, patrimonio Unesco, una delle più belle città del Friuli, capolavoro urbanistico tardorinascimentale, che conta 4800 abitanti. Nonostante tale gap dimensionale le cose funzionano tanto che ieri la magnifica piazza le vie adiacenti erano affollate di gente: giovani, turisti, cittadini della Regione che...


Articoli sul Tesoro di Aquileia

Vista la sollecitudine, un po' confusa, con cui il Comune di Gorizia risponde alle nostre sollecitazioni, continuiamo a pubblicare progetti di possibile realizzazione che siano realmente e concretamente importanti per lo sviluppo di una città in stato precario. Il nostro intervento sul Museo dell'Arcidiocesi ha trovato il pronto intervento di un...

Il Museo Arcidiocesano sarebbe già pronto qualora le nostre autorità ne capissero l'importanza, che deriva dal prestigio del suo contenitore ovvero il seicentesco Museo di Santa Chiara in pieno centro e la magnificenza del contenuto, il tesoro di Aquileia e la Donazione Teresiana. Oggetti di devozione, tiare, busti argentei che descrivono una...

Dopo due decenni di insistenze* sta venendo alla luce uno degli scandali culturali più incredibili di Gorizia, città che è riuscita a nascondere al grande pubblico l'esistenza di un tesoro strepitoso appartenente alla diocesi di Gorizia - e quindi si spera ai goriziani, s - per il quale con i finanziamenti del Giubileo del 2000 era stato realizzato...

Tra un selfie e l'altro se ne sono accorti: Gorizia possiede un tesoro, quello del Duomo, composto dal Tesoro di Aquileia e la Donazione Teresiana per la cui esposizione stiamo operando da più di un anno, riprendendo in proposito il pluridecennale di Antonio Devetag, che ricorda come per ospitare questo inestimabile patrimonio goriziano era stato...


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