Enogastronomia

Articoli di Gorizia3.0

Tre anni di chiusura,per il Mercato coperto uno dei tesori di Gorizia, già in crisi da tempo, causa mancata comprensione della sua potenzialità eccezionale. Fu e potrebbe diventare il Tempio dell'enogastronomia e delle tipicità del territorio che, senza scomodare il "Friuli" o la "Venezia Giulia", un tempo veniva chiamato semplicemente e...

Sono il nerbo del turismo italiano, i ristoratori. Quelli riuniti in una storica associazione, quella del Buon Ricordo lanciano un grido d'allarme che riceviamo e volentieri pubblichiamo. In Regione sono dieci i grandi ristoratori che fanno parte del Buon Ricordo, di cui tre in provincia di Gorizia: Hotel Ristorante Carnia a Venzone, Hotel...

Usate spesso come sinonimi, susine e prugne non sono equivalenti. Parenti strette, anzi strettissime, ma:il frutto nasce susina (e si trova sui mercati da luglio a settembre) diventando prugna (da consumarsi tutto l'anno) solo una volta essicata.

Grado oggi è un sogno, un sogno vicinissimo, la spiaggia dei goriziani che con Gorizia ha tanto in comune per quel tratto mitteleuropeo che le accomuna e che nell' incontro tra il Grande Biagio Marin e Carlo Michelstaedter nel giardino dello Staatgymnasium ha la sua sintesi mitica. In tempi grami come questo è quindi bello fare un viaggio virtuale...

Il gusto del bello e del raffinato erano nel DNA del conte Guglielmo Coronini Cromberg (1905 - 1990), ultimo proprietario dell'omonimo Palazzo goriziano, che rappresenta uno scrigno d'opere d'arte, ritratti, arredi, di pregio elevatissimo. Accanto a tali testimonianze, sono custoditi oggetti (soprammobili, porcellane, cristalli, argenti) che ci...

C'è un luogo dove la nostra provincia si ritrova, discute e parla, e senza esagerazioni ritrova se stessa, ritorna alla sua identità e alla sua voglia di vivere: il Molin Vecio di Gradisca, ovvero una sorta di epicentro delle virtù enoiche e gastronomiche che mette a tavola la Bisiacaria e la Destra Isonzo, goriziani e staranzanesi. Tutto sotto un...

Possibile che Gorizia non riesca a fare la somma dei suoi addendi e le riescano invece così bene le sottrazioni? Ci spieghiamo, ringraziando innanzitutto coloro (e sono tanti) i quali hanno apprezzato e condiviso le nostre riflessioni su quell'eccezionale prodotto che è la Rosa di Gorizia.

Ecco la la stagione della Rosa di Gorizia: abbiamo un tesoro inestimabile che viene prodotto dalla poca terra coltivabile rimasta nel territorio comunale, che nasce per particolari condizioni climatiche, per le caratteristiche della terra stessa, per una lunga consuetudine e studio sul campo (nel vero senso della parola) di bravissimi agricoltori...

Miglior prodotto dolciario Best of Alpe Adria: ci fa un grande piacere segnalare questo premio che valorizza il nostro territorio: la squisita gubana di Cormons prodotta dalla famiglia Brandolin squisito incrocio tra quella di Gorizia e quella cividalese. Complimenti da Gorizia3.0Territorio, esclusività, trend, cucina, vini e prodotti rilanciano...

Ci sembra strano di dover ricordare continuamente alle nostre istituzioni e ai nostri politici di quali e quanti tesori Gorizia debba fare a meno. Lo diciamo dopo la riscoperta, avvenuta l'altro giorno, del Conference Center, scandalosamente dimenticato dal 2002 e per il quale sono stati spesi milioni di euro. Il fatto rivela anche ai più distratti...

La Rosa di Gorizia è un patrimonio inestimabile della nostra città, erede di una tradizione agricola secolare che Gorizia in gran parte ha perso: qualcuno si ricorda ad esempio degli asparagi di Sant'Andrea? Chi rimembra che Gorizia era la sede delle Doc Isonzo e Collio fino al 1982?Nel 2018 in seno all'istituto Tecnico Agrario "G. Brignoli" di...

Il caso Collio è stato seguito da molti nostri lettori che ringraziamo. E' stato anche criticato da chi pensa ancora che il Collio non può intendersi come territorio, in cui convivono felicemente tante attività oltre a quella famosissima e giustamente celebrata della viticoltura e della vinificazione.

Dal nostro articolo in cui abbiamo propugnato la creazione di un marchio (abbiamo buttato là "made in Collio) che promuova i prodotti del Goriziano-Cormonese (Destra Isonzo) inteso come territorio ricco di tesori enogastronomici di assoluto rilievo è nato un dibattito tra il consigliere regionale Bernardis e la sig.ra Blasizza che non possiamo...

La notizia: la Regione FVG ha dato un contributo di 40mila euro per supportare la candidatura Collio-Brda quale patrimonio Unesco: una terra di vini veneta, il Prosecco, ce l'ha fatta pochi mesi fa. Il Collio, con i suoi vini, il paesaggio, la gastronomia rappresenta per la provincia di Gorizia un tesoro inestimabile che dovrebbe essere sfruttato...

Dunque del biliardo alla Goriziana scrive l'amico Kevin Cucit su gorizia3.0, a dimostrare la disattenzione dei goriziani ai tesori della nostra città e noi rincariamo la dose: si potrebbero aggiungere mille altri casi a dimostrare una certa vocazione all'eutanasia. Io metto in luce questa storia della gubana di casa nostra, che gli stessi goriziani...

Possibile che Gorizia non riesca a fare la somma dei suoi addendi e le riescano invece così bene le sottrazioni? Ci spieghiamo, ringraziando innanzitutto coloro (e sono tanti) i quali hanno apprezzato e condiviso le nostre riflessioni su quell'eccezionale prodotto che è la Rosa di Gorizia.Questo inestimabile tesoro della nostra terra, che trova...

Comincia la stagione della Rosa di Gorizia: abbiamo un tesoro inestimabile che viene prodotto dalla poca terra coltivabile rimasta nel territorio comunale, che nasce per particolari condizioni climatiche, per le caratteristiche della terra stessa, per una lunga consuetudine e studio sul campo (nel vero senso della parola) di bravissimi agricoltori...

E pensare che la produzione di questo radicchio - oggi Presidio Slow Food e venerato dagli chef più blasonati - stava per interrompersi agli inizi degli anni Settanta. Troppo faticoso coltivarlo. Poco remunerativi i ricavi. Scarsa la domanda, fatta eccezione per il mercato triestino. Lo apprendiamo da Carlo Brumat, produttore e Presidente...

"Ho un banco di frutta e verdura nel sempre più vuoto mercato ortofrutticolo di Gorizia e mi ricordo di quando, non tanti anni da me e dalle altre colleghe venivano ogni mattina tantissimi clienti da tutto il Friuli e da Trieste in particolare. Il nostro bellissimo mercato era (ed è ancora anche se ridotto) un distributore di primizie di prima...