2025: SINDACI E PROCONSOLI

21.10.2022

Ma dov'è Gorizia? Possibile che qualsiasi sua autonomia decisionale le sia stata sottratta fino al punto di sottrarle anche la paternità (assieme a Nova Gorica, ovviamente) della capitale Europea della Cultura? E' una realtà che noi denunciamo da tempo e che è apparsa evidente nella intervista Marco Ballico apparsa ieri nelle pagine regionali de Il Piccolo e del Messaggero Veneto. Chi ha illustrato l'evento sul quale ruota il futuro (incerto) della nostra città è stata Tiziana Gibelli, assessora regionale alla cultura e ormai proconsole di Gorizia.

Nell'intervista la Gibelli lancia un messaggio per gli altri membri della giunta regionale (assessori al turismo e ai trasporti) sottolineando l'importanza dell'evento del 2025 per l'intero FVG e ricordando che Gorizia dispone soltanto di 800 posti letto. Per cui i 2,5-3 milioni di turisti in arrivo dovranno essere spalmati in tutta la Regione, come i fondi della Capitale Europa 2025 che potrà avere successo -dice- "riempiendo il FVG di eventi culturali". Urbi et orbi, insomma, è stato reso pubblico il commissariamento di Gorizia per quanto riguarda eventi e iniziative della Capitale Europea della Cultura, per evidente. Così l'assessorato regionale alla cultura dirige anche il Gect, per non parlare dell'Erpac, enti cui andranno i finanziamenti per attare un programma nel quale il Comune non ha messo il becco. Non farebbe una piega se non saltasse agli occhi la totale assenza del Comune di Gorizia nelle decisioni importanti, nella visione della città futura, che semplicemente non c'è e non c'è mai stata. Soprattutto l'assenza dei cittadini goriziani intesi come primi beneficiari dello storico regalo che ci ha accordato la Slovenia. Gli asset fondamentali, da quelli artistici a quelli trasportistici, sono decisi sulla testa di sindaco e assessori, chiamati soltanto a ratificare quanto si decide a Trieste. 

- Gorizia3.0


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