A DIRE LA VERITA’ NON SI SBAGLIA: BIDBOOK DALLA MEMORIA CORTA

14.08.2021

A dire la verità non si sbaglia mai: siamo stati tra i pochi - se non gli unici - a passare ai raggi X il Bidbook2025, ovvero la Bibbia che indica eventi e manifestazioni per la capitale Europea della Cultura Nova Gorica e Gorizia, da cui si evince che i governanti della città non ci hanno messo lingua, impegnati come sono a scattarsi selfie per le elezioni del prossimo anno, unico argomento che anima e tiene insieme questa improbabile giunta.

Nel papiro di cento pagine presentato a Bruxelles il nostro team ha rilevato assenze clamorose e le abbiamo segnalate risvegliando dapprima timide ma significative adesioni sull'oblio completo della componente friulana a Gorizia fino alle recenti prese di posizione del sindaco di Cormons Roberto Felcaro e del Presidente del Gect, Paolo Petiziol, espresse in un incontro favorito proprio da Gorizia3.0.

L'assenza della componente friulana nel Bidbook (tranne un'iniziativa minore in cui c'entra la Filologica di cui vorremmo sapere l'opinione sull'argomento ) denota una strabiliante ignoranza (dal latino ignoro: non sapere) della cultura goriziana da parte delle nostre "autorità", che non capiamo cosa abbiamo fatto in questi anni in cui si attendeva il responso della unione Europea.

Tutto si è svolto al di fuori di qualsiasi volontà goriziana. Non c'è traccia di mille anni di storia di Gorizia; non c'è traccia del nostro secolo d'oro, il Settecento, dei nostri tesori storici come quello di Aquileia. Non c'è traccia di quella "scuola goriziana di pittura" di cui noi, e noi soli abbiamo parlato, riferendoci al bellissimo libro scritto a suo tempo da Luciano del Gironcoli.

Ne parleremo: resta il fatto che proprio il Bidbook2025 è il segnale dello scadimento culturale della città, cui Gorizia3.0 si oppone ormai da due anni, come prova il commissariamento in atto da parte della Regione FVG su tutte le iniziative della nostra povera Gorizia.


Gorizia3.0