A GRADO REPLAY DEL 2016: DUE LISTE DI CENTRODESTRA

27.06.2021

Harakiri è la parola che viene in testa a guardare cosa sta succedendo nel centrodestra isontino, in procinto di gettare al vento quell'importante trend di consensi che aveva caratterizzato le ultime elezioni in Fvg. Le vicende goriziane sono purtroppo note: grande confusione e tutti contro tutti .

Ci fu un'avvisaglia di scarsa gestione politica provinciale nel 2019, dopo le strepitose vittorie di Monfalcone e Cormons: la sinistra si impose a Gradisca d'Isonzo con la sindaca Gabrielcig. Trionfò senza quasi combattere. A consegnarle nuovamente le chiavi di Gradisca ci pensarono i partiti del centrodestra, quasi disinteressati alle vicende di una cittadina così importante e troppo impegnati a baruffare tra di loro.

Ora quella vicenda si ripeterà con ogni probabilità a Grado, dove il sindaco Raugna si ripresenterà alle elezioni di quest'anno con uno schieramento di sinistra molto unito e motivato contro un centrodestra che non è riuscito a trovare la quadra su un candidato. Da una parte l'ex-sindaco Roberto Marin, vicino a Forza Italia sostenuto soprattutto da liste civiche indipendenti di centrodestra e dall'altro Claudio Kovatsch che gode - sembra - dell'appoggio della Lega e di Fratelli d'Italia, replicando uno scenario già accaduto alle precedenti elezioni comunali. Nel 2016 più o meno gli stessi candidati. Allora si presentò anche Cicogna sotto le bandiere del Pd, partito che in autunno appoggerà Raugna.

Le elezioni sono state rimandate a ottobre e da qui ad allora, certo, tutto può cambiare. Ci stupisce il silenzio dei partiti di centrodestra a livello provinciale per una cittadina che rappresenta una percentuale notevole del Pil isontino, vera roccaforte del turismo di un territorio che deve essere ulteriormente valorizzato.


DAVIDE POLO