AEROPORTO DUCA D’AOSTA TOC TOC, C’E’ QUALCUNO ?

08.12.2019

Se qualcuno capisce cosa succede intorno all'aeroporto Duca d'Aosta ce lo dica, ci scriva, ci telefoni, mandi un fax, sforni un comunicato. Se qualcuno è a conoscenza del progetto votato dal consiglio comunale di Gorizia che prevede il risanamento di una zona in preda ai sorci ce lo dica: saremmo anche lieti di pubblicarlo. La storia dell'aeroporto, dal quale un tempo partivano anche aerei di linea, è emblematica della situazione goriziana nel suo complesso. Sono più di 20 anni, infatti, che grazie soprattutto alla sinistra fu rigettata l'ipotesi della realizzazione della Scuola della Guardia di Finanza a Gorizia con una harakiri cosmico: 108 miliardi di lire non solo per costruire la struttura scolastica con annessi campi sportivi e piscine ( che sarebbero stati aperti a tutti i goriziani), 1300 persone in pianta stabile, ma soprattutto il totale riatto dell'area aeroportuale, che sarebbe stato dotato di una pista adatta al volo turistico e non solo. La sinistra insieme a sigle nate per la ghiotta occasione, supportata dai media e purtroppo dalla Lega Nord - a quel tempo definita dal D'Alema "costola della sinistra" - vinse la partita. La Scuola non si fece e come contentino - Illy regnante - fu istituita una Spa aeroportuale che in prima battuta ipotizzava un bilancio con 100 milioni (di lire) di spese annuali da distribuire in buona parte ai membri del Cda e 100 milioni da ricavare dallo sfalcio dell'erba: un progetto penoso. Dopo anni e anni di annunci roboanti, come spesso si sentono a Gorizia dove per le innumerevoli questioni mai risolte si aspettano benefattori pronti a gettare - chissà perchè - miliardi sulla città. Non se ne contano più, e l'altro giorno è stata la volta della Turin Aviation, del cui progetto nessuno ha capito nulla tranne il fatto che qualche giorno i vertici della società hanno sparato a zero contro il sindaco. La Pipistrel, finanziata anche dalla Cciaa di Trieste-Gorizia, annunciava nel 2017: 200 dipendenti entro il 2019. Mah...Babbo Natale scalda le renne e la letterina è stata scritta.

Gorizia3.0

Nella foto il Duca d'Aosta