ALLUNAGGIO A PECOL DEI LUPI. L'EX PROVINCIA NEL CAOS

28.07.2021

La vicenda giudiziaria che blocca i conti correnti di Isontina Ambiente è un'altra dimostrazione di quanto sia necessario un ente intermedio - ed elettivo, quindi autorevole - in grado di coordinare le istituzioni e le strutture partecipate dell'Isontino. Se non rinascerà la nuova provincia di Gorizia, come previsto per legge regionale assisteremo a qualche anno di guerra per bande non solo tra Gorizia e Monfalcone, ma anche tra i partiti che ancora sussistono a livello provinciale, come se comandassero davvero loro, mentre sono notoriamente guidati da Trieste.

Quindi sarebbe gradita un voce che si levi per creare al più presto un'ente intermedio che giustifichi e soprattutto coordini la presenza di tante segreterie "provinciali" o di cda di strutture "isontine" che stanno diventando proprietà di altri territori, Trieste in testa. Una provincia di Gorizia forte, elettiva, sarebbe l'unica entità in grado di valorizzare appieno e senza ingerenze interessate il territorio potenzialmente più ricco della regione Friuli Venezia Giulia.

Per Isontina Ambiente intanto si corre ai ripari con il caos cui ci hanno ormai abituato nell'ex provincia di Gorizia: per assicurare la paga ai lavoratori di Isambiente, il cui staff politico tace come d'abitudine, in vantaggio su tutti c'è Monfalcone con i 180 mila euro promessi dalla supersindaca Cisint. Subito dopo Ziberna impegna oltre 400mila euro annunciando la solita conferenza stampa i cui si fingerà di lavorare tutti insieme per il territorio.

Lo dimostrassero sul serio, costruendo una cabina di regia abbastanza attrezzata per restituire alla gestione dei cittadini, dei comuni e dell'economia cui appartiene per storia il Fondo Gorizia.

Il sindaco di Cormons Felcaro auspica che la bonifica del sito di Pecol dei Lupi, vecchio ecomostro sotto sequestro ed erede di ripetuti errori politici, pur costosissima, sia rapida e condotta secondo i più rigidi criteri di sicurezza ambientale.


Gorizia3.0