AQUILEIA ESCE DALLA UTI: HA RAGIONE IL SINDACO ZORINO

29.09.2019

Poiché pensiamo che Gorizia non deve contemplarsi l'ombelico ma anche interessarsi di quello che accade nei comuni vicini. Quelli a cui è legata dalla Storia con la S maiuscola, diamo tutto il sostegno a Emanuele Zorino, nuovo sindaco di Aquileia (città che amiamo e a cui abbiamo anche dedicato un incontro qualche mese fa) il quale è opportunamente uscito dalla Uti con i voti di maggioranza di centrodestra. Ricordiamo che le Uti sono quella malriuscita riforma istituzionale che hanno consentito alla giunta regionale guidata dalla Serracchiani di distruggere la nostra Provincia e di sottrarrela gestione dei Musei provinciali a Gorizia per passarla all'Erpac, ente inutile anch'esso prossimo alla chiusura. Immediate le reazioni della sinistra e del Pd della Bassa Friulana in particolare che si permettono di accusare Zorino di "servilismo politico", dopo aver approvato, come a Gorizia, qualsiasi cantonata imposta da Debora Serracchiani. Aquileia ha un potenziale turistico-culturale straordinario, che va sviluppato in una chiave regionale e internazionale e non certo con riassetti istituzionale da retrobottega, come quelli che hanno portato alle Uti. Tra l'altro, e non è secondario, Gorizia potrebbe interloquire e collaborare concretamente con questa città che storicamente e archeologicamente non ha eguali in Europa, cercando finalmente di spingere la Curia Arcivescovile di portare fuori da qualche caveau bancario il Tesoro omonimo che l'imperatrice Maria Teresa d'Austria donò ai goriziani nel '700. C'è un museo pronto per questo, a Gorizia. Sinergie possibili.

ROSSELLA DOSSO

Nella foto, il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino