ARIA FRITTA

03.10.2021

L'aeroporto goriziano vive purtroppo una crisi gravissima: sostenere come fa l'assessore Oreti che "Gorizia punta sul turismo dell'aria" solo per aver aderito ad un'Associazione che si propone di contribuire indefinitamente al rilancio del settore aeronautico e turistico è un azzardo propagandistico. E' aria fritta.

L'"ottimo" assessore alla Cultura e allo Sviluppo Turistico Fabrizio Oreti ci ha abituati ad una comunicazione pirotecnica sovrabbondante di selfie e annunci rutilanti che spesso nascondono la scarsa qualità delle iniziative proposte, che poco c'entrano con lo straordinario patrimonio culturale di una città che - giova ricordarlo - non è Paperopoli, ma ha una storia lunga più di un millennio.

In tale contesto la news riguardante l'adesione di Gorizia alla Città dell'Aria contiene una premessa esilarante quando afferma che la città "non è isolata e chiusa tra le sue mura ma è protagonista in diverse attività che ci permettono di aprire nuove collaborazioni al fine di promuovere la città e convogliare prezioso indotto economico".

Non sappiamo quale film veda l'assessore: Gorizia sta subendo un'emorragia demografica e una fuga giovanile drammatiche, una chiusura continua delle sue attività commerciali, mentre chi la governa non ha la capacità di immaginarne il futuro né di gestire alcuna iniziativa come le vicende del Mercato coperto, del senso unico in Corso e del parcheggio di via Manzoni confermano.


Ermes Dosso