AVANTI CON IL "PATTO PER IL COLLIO" PERCHE' GORIZIA NON C'E'?

26.01.2020

Sarà certo un errore, abbiamo pensato: Gorizia città che ha inventato la Doc Collio, che ne è stata sede per molti anni, nel cui territorio ricade Oslavia dove prosperano fortunatamente dei bravissimi viticoltori non c'è nell'elenco dei nove comuni del cosidetto "Patto del Collio" che riunisce Cormons, Dolegna, Capriva, San Floriano, Medea, Mossa, Moraro, San Lorenzo e Mariano nella prospettiva dello sviluppo dei servizi, certo, ma traguardando una sempre maggiore sinergia di paesi e città che hanno in comune eccellenze enogastronomiche mondiali e la candidatura a patrimonio Unesco con la Brda. Gorizia non c'è ed è gravissimo che rinunci a un'opportunità che le viene offerta sopratutto in vista del ripristino della Provincia di cui dovrebbe essere il capoluogo. Il patto riguarda comunità troppo piccole? I comuni succitati non la vogliono tra i piedi? O è per i servizi di cui Gorizia dispone in abbondanza e magari non vuole dividere con altri? Ma rinunciando a entrare nel Patto per il Collio dimostra soltanto la sua insensata indifferenza in un comparto che oggi è trainante nel campo del turismo e che solo con una forte collaborazione con il territorio vicino potrebbe portare reddito e sviluppo dell'occupazione.Rosa di Gorizia, Ribolla Gialla di Oslavia, Mercato Coperto: sono tesori che Gorizia deve sviluppare, insieme al territorio di cui per volontà della Regione FVG tornerà a essere capoluogo. Il sindaco di Cormons Felcaro e il consigliere regionale Bernardis ha lasciato le porte aperte per le varie partecipazioni. Alla porta del Collio ha già bussato la sindaca di Gradisca d'Isonzo Tomasinsig. Aspettiamo Gorizia con la sua magnifica Oslavia. GORIZIA3.0