Barzellini Gian Giuseppe (1730-1804)

18.02.2020

Via Barzellini è nota a tutti per il fatto che vi si trovano le carceri, tanto che a Gorizia dire "in via Barzellini" equivale a dire "in prigione". Viene così collegato ad un istituto di pena il nome di un illustre fisico e astronomo del Settecento, altrimenti poco conosciuto. Giovanni Giuseppe Barzellini nacque a Cormons il 17 febbraio 1730, ma svolse la sua attività a Gorizia, dove morì il 7 marzo 1804. Ricoprì il ruolo di "primo ragionato" (cioè ragioniere capo) delle unite principate contee di Gorizia e Gradisca, ed elaborò la rettifica del catasto teresiano voluta da Giuseppe II nel 1785, catasto che fu conosciuto in seguito anche con il nome di catasto barzelliniano. Fu fisico, matematico, astronomo e meteorologo, e pubblicò varie opere su questi argomenti. Fu noto anche al di fuori della città: la pubblicazione delle "effemeridi arcadiche" (era "pastore" dell'Arcadia goriziana con il nome di Ipparco Calistenio) gli valse l'onore di avere il suo ritratto a Roma tra quelli degli arcadi illustri. Inoltre segnalò la mancanza di sei logaritmi iperbolici di 48 decimali nelle tavole logaritmiche pubblicate dall'accademia di Berlino; questi furono poi inseriti nell'edizione successiva dell'opera. Di Barzellini è la pregevole meridiana perpendicolare sul muro laterale del Duomo di Gorizia, restaurata a cura del Lions Club Gorizia Maria Theresia dopo i lavori all'esterno della chiesa che la avevano resa illeggibile, e suo fu anche il primo aerostato fatto innalzare con successo a Gorizia nel 1784. Nel 1876 fu intitolata al suo nome la nuova via aperta in contrada Rassauer, che univa la via della Stazione alle vie Posta vecchia e Dogana: successivamente la strada fu intitolata al generale Cascino e il nome di Barzellini rimase solo al tratto finale della via adiacente alle carceri annesse al Palazzo di Giustizia.