BID BOOK 2O25 E FRIULI: UNA MAIL AI SINDACI DEL PATTO DEL COLLIO

26.07.2021

Come si può in un programma dedicato alla Capitale Europea della Cultura dimenticare una parte identitaria così importante come il friulano? Noi di Gorizia3.0 denunciamo questa grave mancanza che ci sembra il risultato della sciatteria con cui tutta la questione 2025 è stata trattata privilegiando l'aspetto mediatico ed elettoralistico ai possibili risultati concreti di un'operazione concreta di valorizzazione storico-culturale della città.

Ora che è stato conseguito sarebbe bene mettere i ferri al fuoco per ottenere dall'evento storico il maggior vantaggio possibile, in termini di visibilità, di ritorno turistico, di divulgazione di una storia e nel resto d'Europa è quasi completamente sconosciuta e ignorata. Per questo noi di gorizia3.0 abbiamo esaminato con grande attenzione il bidbook e l nostra Rossella Dosso ha sollevato la questione del friulano, che dovrebbe risuonare come un campanello d'allarme nelle orecchie di chi ci governa. Specialmente a Trieste, dove come è ormai assodato, si determinano le sorti future della Capitale Europea della Cultura.

Sia ben chiaro che non siamo "friulanisti" per partito preso: abbiamo dedicato pagine su pagine nella riscoperta delle peculiarità storico-culturali di una città che non si può definire in modo univoco ma che è la sommatoria di tradizioni, lingue, culture diverse: ovvero quello che fa di Gorizia una città di complessità straordinaria.

La nostra protesta mira alla correzione del programma 2025 nella direzione di una maggiore valorizzazione di una città che se non sbagliamo è nata nel 1001, ha determinato storia, politica, tradizioni, usi e costumi e anche arte e cultura del Nord ovest italiano (o se si preferisce del Sudovest dell'Impero Asburgico). 

Poprio per questo, a firma Rossella Dosso, abbiamo inviato una lettera ai sindaci del "Patto del Collio" dei comuni di Cormons, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino, Mossa, Moraro, Mariano del Friuli, Medea, Farra d'Isonzo.

La lettera , qui di seguito, è indirizzata anche al sindaco di Gorizia e alle massime autorità regionali, tra cui il presidente Fedriga. Leggetela, è importante e speriamo di avere presto una risposta. 


LA LETTERA

"Gentile Sindaco,le municipalità aderenti al Patto per il Collio sono unite da un fecondo e comune interesse alla promozione turistica del patrimonio ambientale, vitivinicolo ed eno-gastronomico del territorio ma anche da peculiarità linguistico - culturali che trovano nei valori della friulanità un denominatore comune ancorché un collante di feconda integrazione. Ed è richiamandomi a tale distintiva peculiarità che mi rivolgo ai Sindaci dei Comuni di Gorizia, Cormons, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino, Mossa, Moraro, Mariano del Friuli, Medea e Farra d'Isonzo per un appello affinché in occasione delle iniziative che vedranno - assieme a Nova Gorica - protagonista Gorizia e tutto il territorio della sua ex Provincia quale Capitale Europea della Cultura 2025 tale partecipazione alla friulanità possa trovare lo spazio adeguato ad un lungo percorso storico durante il quale la stessa è stata e lo è tuttora protagonista in campo culturale, consuetudinario, letterario e valoriale. A tale proposito rivolgo alle SS.LL., ma anche a tutti i soggetti istituzionalmente competenti, l'invito a voler valutare il Bid Book delle iniziative per la Capitale europea della Cultura per rendersi conto di come la cultura friulana stessa e la sua vicenda storica, che è intrecciata indissolubilmente al territorio del Goriziano ed a quello del Collio in particolare, vengano relegate ai margini dell'offerta culturale proposta. Ovvero siano coinvolte in iniziative di carattere talmente poco significativo da imporre una presa di posizione doverosa per ristabilirne l'importanza, acconsentendo un congruo ed adeguato spazio di considerazione ad uno status culturale ed identitario - quello dell'appartenenza alla friulanità - che accomuna buona parte delle municipalità del Goriziano ed in ispecie quelle appartenenti al Patto del Collio e che le iniziative che accompagnano l'avvenimento della Capitale Europea della Cultura 2025 sconsideratamente mortificano. 

Dott.ssa Rossella Dosso per Gorizia3.0