BIDBOOK E 9 SECOLI DIMENTICATI CON IL FRIULANO: LE NOVITA’

29.07.2021

Continua il nostro impegno, serio e concreto, a rivendicare uno spazio adeguato per la cultura friulana negli eventi previsti in occasione della Capitale Europea della Cultura 2025. Ieri 27 luglio si è tenuta la riunione del Consiglio Comunale a Capriva del Friuli e la nostra Rossella Dosso - dopo aver indirizzato un appello ai Sindaci del Patto del Collio - ha interpellato il sindaco Daniele Sergon in merito alla questione da lei sollevata assieme all'associazione Gorizia3.0. Il sindaco ha accolto la proposta manifestando la volontà di sostenere la richiesta nelle sedi opportune.

Nel momento in cui l'assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli ha invitato tutta la Regione a partecipare all'evento, il coinvolgimento dei Comuni del Collio che condividono la comune matrice culturale friulana risulta quanto mai appropriato. Speriamo che l'impegno di Sergon si traduca nei fatti e auspichiamo una sacrosanta presa di posizione anche da parte degli altri sindaci del Patto del Collio, anche perché chiamati a collaborare proprio dal primo cittadino di Gorizia.

Intanto i nostri dubbi sulla consistenza del Bidbook 2025 arrivano in Regione e sulla necessità di correggere il tiro ad esempio sulla presenza della cultura friulana conviene anche il presidente della Quinta Commissione Diego Bernardis, il quale nella sua pagina FB sottolinea la provvisorietà di quanto stabilito finora. Lo speriamo.

Come speriamo che all'uopo provveda la Regione avendo commissariato il Comune di Gorizia che non ha più voce in capitolo. I finanziamenti per la capitale europea della cultura li gestisce direttamente la giunta FVG tramite la sua emanazione intitolata Erpac, a cui domandiamo: la storia di Gorizia comincia nel 1945?

Gorizia3.0