Bolaffio Vittorio (1893-1931)

07.02.2020

Vittorio Bolaffio nacque a Gorizia il 3 giugno 1893, da una famiglia di commercianti ebrei goriziani. Dopo gli studi liceali studiò pittura a Firenze, dove fu allievo di Fattori e di Segantini, e quindi strinse contatti artistici e culturali in ambito triestino. Alla ricerca di una propria strada d'arte e di vita, si allontanò da Gorizia: soggiornò a Parigi, dove conobbe Matisse e di Modigliani, al quale fu legato da una salda amicizia, ed aderì alla corrente neoimpressionista. 

Alla ricerca di nuove esperienze, si imbarcò come marittimo per l'Oriente; al suo ritorno fu chiamato alle armi e coinvolto così nella prima guerra mondiale, in cui combattè nelle file dell'esercito austroungarico. Si stabilì quindi a Trieste, ma senza interrompere il rapporto che lo legava alla città natale, dove i suoi concittadini non apprezzavano però né la sua arte né la sua personalità, troppo fuori dagli schemi. Anche a Trieste però non ebbe grande successo di critica: un successo che peraltro non era nel carattere dell'artista ricercare ad ogni costo. Nella sua produzione artistica, particolarmente efficaci sono i ritratti di vari componenti della comunità ebraica goriziana e triestina e i lavori legati alla rappresentazione del mondo dei marittimi e dei portuali, culminata nel Trittico del porto. Diverse sue opere - tra cui si possono ricordare Primavera con le rondini e i ritratti del padre, della madre e di Carlo Morpurgo - sono conservate nella Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia. Vittorio Bolaffio morì a Trieste il 26 dicembre 1931. "Fu grande artista - sognò la fratellanza universale" è l'epitaffio dettato da Umberto Saba per la sua tomba.