Brass Italico (1870-1943)

07.02.2020

Italico Brass nacque a Gorizia il 14 dicembre 1870. La sua famiglia, come dimostra chiaramente il suo nome, era irredentista: suo padre, Michele, faceva parte della "Clapa" di patrioti goriziani, e lui stesso ebbe qualche problema per aver partecipato a manifestazioni filoitaliane. 

Italico Brass si recò ancora giovane a Monaco e a Parigi per studiare pittura, quindi si stabilì a Venezia, cominciando subito ad affermarsi a livello internazionale: ottenne n prestigioso riconoscimento al Salon de Paris nel 1893, partecipò a quasi tutte le Biennali di Venezia, ed effettuò numerose mostre personali, in Italia e all'estero, sempre con grande successo di pubblico e di critica. Durante la prima guerra mondiale (aveva rinunciato alla cittadinanza austriaca nel 1911) venne incaricato dal Comando Supremo dell'esercito italiano di effettuare studi e schizzi del fronte: tra i dipinti frutto di questo lavoro c'è anche qualche veduta di Gorizia. Brass era riservato di carattere e solitario, anche se pronto a partecipare attivamente alla vita, soprattutto culturale, della città in cui viveva, fosse Gorizia o Venezia. E a Gorizia, dove continuò ad essere presente con la partecipazione alle grandi esposizioni (l'Esposizione Artistica del 1894, l'Esposizione del 1924), rimase sempre legato, nonostante fosse ormai diventato veneziano d'adozione. Morì a Venezia il 16 agosto 1943.