CANDIDATI - 1: ALLA SVENDITA

18.08.2021

Non sarà solo un tormentone estivo: purtroppo all'orizzonte goriziano si affacciano quei candidati a destra e a sinistra che assicurano ai capi di stanza a Trieste (Cciaa VG, partiti nazionali) la continuità del sacco di Gorizia, non ancora completamente portato a termine negli ultimi 4 anni. Sembrava non ci fosse più nulla da portare via ma l'acquolina in FVG è tornata con la nomina di Gorizia a capitale Europea della Cultura.

 Il sindaco uscente in due paginate de Il Piccolo non riesce a ricordare nulla che porta la sua firma (e non quella dei sindaci precedenti, vedi Romoli, Valenti e addirittura Brancati): i goriziani si ricordano però l'incredibile pasticcio del Mercato Coperto e la macelleria urbanistica con cui ha trasformato un bellissimo viale in un budello inguardabile. E qui ci fermiamo per problemi di spazio.

L'attenzione del sindaco si concentra invece sulle pecorelle smarrite della sua ex maggioranza ovvero quei contras (Roldo, Ferrari, Zotti, Piscopo, Picariello, Stasi) cui invia messaggi incomprensibili per i comuni cittadini ma chiari per chi segue le mediocri vicende comunali: "chi torna all'ovile forse sarà perdonato". Però la remissione non sarà Urbi et Orbi, ma varierà a seconda dei peccati commessi: insubordinazione grave o passeggera, voto contrario, rancori, livori, richieste di assessorati, pettegolezzi, querele.

Questo è lo spettacolo politico di quello che fu un capoluogo di provincia. Ma del resto il sindaco è tranquillo: in consiglio c'è il pronto soccorso di parte della minoranza slovena e di Portelli. Basta e avanza. Altri messaggi esoterici quelli rivolti alla assessora Romano e all'onorevole Pettarin, emigrato da Forza Italia che si dichiara fedelissimo a Ziberna con ragionamenti incomprensibili a noi umani.

 In questa pastrocchio goriziano il sindaco non affronta alcun tema importante e sventola la Capitale Europa della Cultura come la carota davanti all'asino, senza entrare nel merito delle questioni da noi sollevate - vedi revisione del Bidbook 2025 - perché non sa e non può: la gestione di questo tesoro goriziano è già passata alla Regione, che distribuirà benefit e partecipazioni secondo le convenienze dei vari territori del FVG: e questo lo sanno ormai anche i sassi.

Visto il valore di questa giunta può essere anche una scelta giusta, ma se non cambiano le cose con le elezioni del prossimo anno, la nostra città sarà solo una comparsa al tavolo delle decisioni. E questa verità risaputa in tutta la Regione, la diciamo solo noi di Gorizia3.0


Gorizia3.0