13.10.2021

18.07.2021

In questo recente affollarsi di candidature più o meno esplicite - Pettarin, il ticket Collini-Tucci, Maran -i nostri lettori avranno notato l'assenza totale non diciamo di programmi, che sarebbe pretendere troppo, ma anche di obiettivi da raggiungere. E ci domandiamo retoricamente: che il desiderio di poggiare le terga su una poltrona sia superiore al bene delle comunità goriziane?

Come sanno i nostri numerosi lettori siamo tra i più severi censori dell'attuale giunta, ma sappiamo anche che non basta criticare e ci sembra che dietro alla fretta dell'autopromozione ci sia la dolorosa percezione di un "sistema" che sta crollando. E' poi quello che noi denunciamo da anni: un sistema malato in cui destra e sinistra sono nient'altro che due facce della stessa patacca che questo estabilishment fallimentare vorrebbe rifilare ancora ai goriziani.

Mentre alcuni di questi autocandidati fanno notare i quotidiani asservimenti di Gorizia a Trieste, nessuno si azzarda a indicare i colpevoli: che non sono soltanto Ziberna e la sua giunta a somma zero ma anche molte delle istituzioni che insistono su Gorizia, in primis la camera di commercio (fu di Gorizia) ma anche la stessa Regione che ha ormai commissariato la nostra città, affidando clamorosamente i finanziamenti della Capitale Europea della Cultura all'Erpac, che già il sindaco Romoli definì un "carrozzone".

Altra domandina che Collini potrebbe porre direttamente al direttore della Cciaa di Trieste in quanto membro dell'"organo speciale" che gestisce il Fondo Gorizia: perché ci sono ancora sconosciute le ragioni per cui il potente Pierluigi Medeot ha dato le dimissioni dal GECT, l'istituzione transfrontaliera è oggi alla ribalta per l'intervista a Paolo Petiziol su Il Piccolo?

Le istituzioni cui stiamo rivolgendo da due anni domande scomode dovrebbero essere case di vetro ma da anni sono club esclusivo.

Oppure, per Maran e Pettarin: perché nessuno tranne noi si permette di criticare quel programma per il 2025 che dimentica nove secoli di storia goriziana e non prende nella giusta considerazione la componente friulana? Probabilmente non l'hanno neppure letto.

Le domande da porre a questi sgomitanti personaggi sarebbero ancora molte ma per oggi - domenica - preferiamo non infierire.


Gorizia3.0