CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA SENZA RIMOZIONI STORICHE

16.09.2021

Abbiamo sempre affermato che la questione del Senso Unico rappresenta la punta, seppur acuminata, dell'iceberg; e che il mare delle chiacchiere nasconde quattro anni di nulla. Sotto i comunicati, i selfie, i bla bla, i proclami, pesa un carico di problematiche irrisolte più dolorose delle vicende in Corso Italia, tanto da mettere in forse le prospettive di Gorizia e del suo stesso futuro.

Problemi legati a un'allarmante assenza dell'amministrazione in qualsiasi questione di rilevante importanza; sopratutto incapace di intervenire con una visione complessiva sull'occasione del secolo, la Capitale Europea della Cultura, il magnifico regalo che ci ha fatto la Slovenia, nel cui programma la grande assente è per ora Gorizia, la sua storia, la sua cultura.

E poiché non siamo usi a parlare a vanvera ripetiamo le nostre perplessità su quel Bidbook di cui a Gorizia si parla e si sa poco. E non parliamo di settori e/o singoli avvenimenti ignorati, parliamo di nove decimi delle vicende di Gorizia, che ci sembrava fosse nata alla Storia ufficiale nel 1001 insieme a Salcano, oggi sobborgo di Nova Gorica: nel Bidbook2025 si parla infatti quasi esclusivamente del '900.

Sia ben chiaro: a Nova Gorica facciamo i complimenti per l'impegno profuso su una necessaria e fondamentale riflessione sul "secolo breve". Il biasimo va piuttosto a questa amministrazione. Nell'evento del 2025 l'Europa e il mondo dovranno riscoprire un territorio e una storia comuni che sono molto più interessanti, complessi e affascinanti della narrazione che fuoriesce dai quasi cento eventi previsti dal Bidbook2025, una sorta di puzzle che mette insieme - per ora - tutto e il contrario di tutto senza un fil rouge che ne valorizzi l' importanza.

Storia e cultura goriziane, di qua e di là del confine hanno un'importanza e un fascino che va ben al di là di qualsiasi diatriba nazionalistica e/o ideologica. Dimenticando la Contea di Gorizia medievale e "moderna", il rapporto con Aquileia, con la Mitteleuropa e l'Europa Danubiana, si negano l'importanza e le radici stesse del territorio. L'agognata città comune - o molto meglio realmente sinergica - non può nascere dalla rimozione della sua storia.


Gorizia3.0