Carlo Rubbia (1934)

07.02.2020

Carlo Rubbia, nato il 31 marzo a Gorizia, ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 1984, insieme al collega Van der Meer. 

E' senatore a vita della Repubblica italiana dal 2013. Figlio di un ingegnere elettrotecnico e di una maestra di scuola elementare , alla fine della seconda guerra mondiale lascia la città natale, Gorizia, per trasferirsi prima a Venezia e poi a Udine, dove frequenta il liceo scientifico Marinelli. Dopo aver conseguito la laurea in fisica all'università di Pisa nel 1957 con una tesi sui raggi cosmici, trascorre un anno presso la Columbia University , negli Stati Uniti dove esegue esperimenti sulle interazioni deboli presso il sincrociclotrone di Nevis. E' assistente di Marcello Conversi all'Università di Roma e dal 1960 svolge attività di ricerca al Cern di Ginevra, il più grande laboratorio nel mondo per la fisica delle alte energie, di cui sarà poi Direttore generale dal 1989 al 1994. Nel 1983, a capo di un gruppo di cento fisici scopre le particelle responsabili dell'interazione debole, confermando anche la teoria dell'unificazione della forza elettromagnetica e della interazione debole nella forza elettrodebole. A un anno da questa scoperta riceve il Premio Nobel per la fisica. E' stato tra l'altro presidente del laboratorio di Luce di Sincrotrone di Trieste dal 1986 al 1994. Continua a svolgere attività di ricerca nel campo della stabilità del protone, della fissione, della fusione nucleare controllata; ha ideato un motore (il progetto 242) che usando solo 2,5 kg di Americio 242 può portare un'astronave fino al Pianeta Rosso in un tempo molto minore degli attuali propulsori.