CASA ROSSA E DINTORNI, ROBA DI TRIESTE E UN DEGRADO DA DOPOGUERRA

20.09.2020

La Casa Rossa, e lo stato di degrado di questa "porta" di Gorizia che sembra uscita dal dopoguerra bosniaco non può essere avulso da un riflessione sugli assetti urbanistici della città di Gorizia. Oltre al degrado del piazzale si aggiunge quello del bellissimo giardino dell'ex Seminario arcivescovile, oggi sede dell'Università di Trieste. Un tempo questo orto urbano ben ordinato e coltivato si è trasformato in una foresta in piena città: invece di graziosi scoiattoli, pantegane. L'Università di Trieste insieme alla concittadina Camera di commercio oltre a occupare senza risultati il Conference Center, non potrebbe fare qualcosa per migliorare lo stato della struttura e pulire e sistemare finalmente il parco?

Non tutti sanno che una decina di anni fa era stato portato alla Cciaa (ancora di Gorizia) un progetto per creare una sorta di parco dei cultivar autoctoni della nostra regione. Era stato ideato in seno alla Cantina Produttori di Cormons che si impegnava a curarlo gratuitamente. Che fine ha fatto, perché nessuno se ne occupa? I "tecnici" della Cciaa diranno ovviamente che "no se podeva". Però si poteva passare la Confidi nelle mani del capoluogo regionale. Ma chi ha in mano le redini della nostra povera città?

Rossella Dosso