CASTELLO: VIA LA SALA DEGLI STRUMENTI MEDIEVALI

05.03.2020

Voci di corridoio? Tra i corridoi del Comune di Gorizia sembra che sia stata presa la decisione di "dislocare", e dunque, lasciatecelo dire, di disperdere in vari ambienti la magnifica esposizione di strumenti musicali che per ora, ma solo per ora, si trova al Castello di Gorizia, di cui rappresenta ormai un valore identitario. Theatrum instrumentorum, questo il nome della mostra realizzata dal compianto Paolo Cecere e dal gruppo di musica medievale Dramsam e dall' accademia Jaufré Rudel, sindaco Romoli e Assessore alla cultura Devetag.

La sala degli Stati Provinciali ospita la riproduzione di circa 120 strumenti medioevali e rinascimentali. Delle riproduzioni filologiche e perfettamente funzionanti. La mostra negli anni ha avuto un successo eccezionale: è stata visitata da moltissime scolaresche provenienti da tutta Italia e anche dall'estero, è stata un punto di forza per l'attrattività del nostro Castello. Sicuramente chi l'ha vista sa benissimo cosa si prova ad entrare in questa stanze e fermarsi ad osservare i più piccoli dettagli di questi stupendi strumenti, in uno spazio pregno di storia che libera la fantasia con in sottofondo la riproduzione di una musica "antiqua", quella medioevale.

(sotto riportato link sulla Musica Medievale e il "Theatrum Instromentorum") 

Musica Medievale

Per chi non l'ha ancora visto, consigliamo di farlo presto. E' uno dei tesori più recenti di Gorizia, nato dallo studio e dalla passione di artisti, conoscitori, musicologi. Riteniamo a dir poco sciocco smantellare il tutto, anche se per far posto a una mostra su Massimiliano. Premesso che le voci siano reali, qualcuno ci vuole rispondere, per smentire o confermare queste voci ed eventualmente dirci cosa ne sarà di quei strumenti e come mai li si vuol togliere da dove stanno?

Che "ratio" c'è in tutto questo? Ma poi, sorgerebbe un ulteriore problema: gli iPad che ti permettono di fare un viaggio virtuale nel castello, che fine faranno? Quanto costerà modificare i programmi per metterci cosa? Tutto è un grande mistero, niente di strano, in fondo siamo a Gorizia.

P.s. Se le voci di corridoio non mentono lo sapremo quando qualcuno ci risponderà, ad ogni modo accettate un consiglio: andate prima che potete a vedere il museo della musica perché potrebbero rimanere solo dei video su questo sito che vi porteranno a chiedervi come mai sia stato "spostato". Uno dei quali lo pubblichiamo qui, preso in prestito dalla pagina FB culturafvg, supportato dalla musica degli imbattibili suonatori del Dramsam. Il pezzo fu registrato (voci di Paolo Cecere e di Alessandra Cozzi) proprio nelle sale del Castello di Gorizia.

Rossella Dosso


FOTO SALA DEGLI STRUMENTI