Cavalletti Carolina (1794 - 1851)

26.02.2020

Il registro dei nati della parrocchia dei santi Ilario e Taziano riporta alla data del 2 agosto 1794 la nascita di una bambina, figlia di Francesco Cavalletti e Gaetana Pontevichi, due attori della compagnia teatrale Battaglia, allora impegnata in una serie di rappresentazioni nella nostra regione. La bambina, cui venne imposto il nome di Carolina, nacque a Gorizia per caso, e tuttavia legò il nome della città alla sua fama di attrice, molto celebre ai suoi tempi. Figlia d'arte, Carolina Cavalletti cominciò a recitare giovanissima, e a soli quindici anni era già "prima donna"; a diciotto recitò alla Scala di Milano come prima attrice, riscuotendo un grande successo. Fu prima attrice in diverse prestigiose compagnie teatrali (Battaglia, Toffoloni, Compagnia reale italiana); dopo il matrimonio con l'attore Alberto Tessari, suo partner sulle scene fin dall'adolescenza, fece parte della compagnia del marito. Apprezzata interprete di commedie e di tragedie, la Cavalletti eccelse soprattutto nei ruoli drammatici, per i quali si preparava attentamente, isolandosi a lungo durante le prove da ogni distrazione ed attività mondana. Sulle scene seppe rendere con passione la gelosia e l'odio provati dalle sue eroine, coinvolgendo emotivamente il pubblico nelle vicende che venivano rappresentate. Non era particolarmente bella, ma era molto elegante sia sulla scena sia nella vita privata, e spendeva importi ingenti per farsi confezionare costumi e abiti secondo l'ultima moda francese, tanto che le dame della buona società copiavano i suoi modelli. Le cronache dell'epoca elogiavano la sua voce robusta e ben modulata, che le permetteva di interpretare con sicurezza molteplici ruoli: tra i più significativi si possono ricordare la Ricciarda nell'omonima tragedia di Ugo Foscolo, Ifigenia, Medea, Giulietta, e molti altri. Nel 1845 Caterina Cavalletti si ritirò dalle scene e si stabilì insieme all'amatissimo marito a Verona, città dove morì, ma non si conosce con precisione la data della sua morte, che dovrebbe essere avvenuta intorno al 1851.