Cenisi Raoul (1912-1991)

07.02.2020

Raoul Cenisi, nato n 26 settembre 1912 a Sebenico (Dalmazia), si trasferisce nel 1924 a Gorizia. Qui compie gli studi classici e all'inizio degli anni Trenta si awicina al gruppo futurista goriziano, iniziando nel 1932 ad esporre nella Mostra giuliana L'anno seguente partecipa alla Prima mostra nazionale d'arTe futurista a Roma (ottobre 1933) e alla Terza Mostra provinciale sindacale di Belle Arti di Gorizia organizzata da Sofronio Pocarini (dicembre 1933). Si afferma con l'opera La casa del pazzo. Nello stesso anno è presente ad una mostra di futuristi organizzata a Lonigo e alla Mostra del GUF di Trieste allestita a Sistiana. Nel 1936 organizza con Tullio Crali la ll Mostrad'arte del GUF di Gorizia in cui si può già notare la sua propensione verso l'Espressionismo con chiari richiami alla Metafisica. Il milieu filosofico è senz'altro quello dell'uomo nuovo, fortemente individualista, venato da forti richiami all'anarchismo e alla baudelariana figura dell'artista maledetto, come emerge in alcune sue opere.Nel 1937 èegli stesso a capo dell'organizzazione della lll Mostra del GUF, dove espone un gruppo di opere con le quali conferma il distacco dal futurismo. Partecipa con diversi olii e disegni anche alla lV Mostra del GUF del1938, che documenta una sua momentanea adesione al surrealismo.

Nel frattempo si dedica a esercitazioni letterarie,scrive molti racconti, poesie, collabora a riviste("Vita lsontina"), scrive testi teatrali. Tra il 1939 e il 1940 presta servizio militare come ufficiale degli Alpini e subito dopo parte per i lfronte greco-albanese con la "Julia". Dall'esperienza di guerra riporta molti disegni e dipinti con paesaggi e scene di vita al fronte, che espone nelle mostre goriziane degli anni successivi. Riuscirà ad essere presente, infatti, anche alle mostre di quel difficile periodo, la V Mostra d'arte del GUF del 1941 e la Vl Mostra d'arte del GUF del 1942.Nel 1944 è autore, con Crali e Marinetti (che nel'41 gli aveva mandato una simpatica dedica), del libro Aeromusiche d'alfabeto in libertà, scritto a mano e conservato in soli due esemplari. Nel 1945 collabora con i! giornale umoristico friulano "Puf" e con il settimanale goriziano L'lnformatore" diretto da Silverio Baum. L'anno dopo partecipa al "Banchetto di poesia" organizzato "alla Dama Bianca" nel Castello di Gorizia. Nel 1946 esegue otto disegni a china a illustrazione dell"'Elogio della pazzia" di Erasmo da Rotterdam e lavora intensamente alla creazione di manifesti pubblicitari e addobbi per manifestazioni. Laureato in giurisprudenza, svolge per un breveperiodo la professione di awocato e in seguito entranella magistratura. Si sposa nel'47 con Daria Delpine ha due figli, Maria Cristina e Giovanni. Nel 1948 partecipa alla Mostra regionale d'arte organizzate dall'APAl, Associazione di artisti isontini, ein altre collettive. ll suo impegno di pittore si intensificanegli anni Settanta: nel 1975 gli viene dedicata un'ampia mostra antologica curata da Fulvio Monai al Centro Stella Matutina di Gorizia; nel 1976 esegue le Stazioni della Via Crucis per la chiesa del Sacro Cuore.

Nel 1977 presenta una personale allaGalleria "La Bottega" e nel 1979 un'altra personale alla Sala Comunale d'Arte di Trieste.Nel 1985 alcune sue opere degli anni Trenta figurano nella grande mostra Frontiere d'avanguardia. Gli anni del futurismo nella Venezia Giulia, organizzata dai Musei Provinciali a Palazzo Attems: in quest'occasione si conoscono per la prima volta i suoi lavori giovanili e la sua partecipazione al futurismo. Nel 1987 gli stessi Musei Provinciali lo invitano alla mostra Le arti a Gorizia nel secondo'900, presentata al Centro Friulano Arti Plastiche di Udine. Non mancano, nella sua produzione. Oltre ad avere esercitato la sua vena satirica con innumerevoli caricature di amici e conoscenti, cartelloni pubblicitari e cartoline, ha illustrato libri, tra cui Engilberto ll conte di Gorizia diGigi Luzzatto Guerrini (1971).Nel 1990 è presente con un'opera alla mostra /pittori del Caffè del Teatro allestita per ricordare unafelice stagione espositiva goriziana degli anni Cinquanta. L'ultima sua mostra è Futurismo veneto, promossa dall'amico Tullio Crali e realizzala a Padova nell'inverno 1990.Raoul Cenisi è morto dopo una breve malattia il 19 gennaio 1991.