Cicuta Paolo (1871 - 1964)

07.02.2020

Una personalità di spicco di Lucinico fu Paolo Cicuta, nato il 13 ottobre 1871, agronomo e segretario comunale di Lucinico, appassionato cultore della storia locale e impegnato in campo politico nelle file degli irredentisti - impegno che doveva costargli noie giudiziarie, l'arresto e, nel 1915, l'internamento a Katzenau e l'invio un anno dopo al fronte russo come "soldato internato", ma anche l'onore di essere eletto, nel 1921, primo sindaco di Lucinico italiana. Successivamente si traferì con la famiglia a Lecco, dove morì il 2 maggio 1964.Esponente del partito liberale filoitaliano, Paolo Cicuta fu tra i fondatori della Lega Nazionale di Lucinico, della società "Bonifizio agrario", del corpo dei pompieri di Lucinico e della "Società politica friulana" di Gorizia, e fu promotore della fondazione del "Gabinetto di lettura" di Lucinico, nonché suo primo presidente.L'8 marzo 1896 Lucinico visse infatti un momento importante della sua vita sociale e culturale con la formale costituzione del "Gabinetto di lettura", società già attiva a Gorizia dal 1873 e che con il nome di "Circolo di lettura e della musica" operò fino a qualche decennio fa. Il "Gabinetto di lettura" organizzava varie manifestazioni culturali, metteva una biblioteca a disposizione dei soci, e realizzava rappresentazioni teatrali e concerti, come pure feste e balli. Già dall'autunno 1895 Paolo Cicuta, allora ventiquattrenne, insieme a un gruppo di soci fondatori aveva posto le basi dell'associazione, che doveva "promuovere la coltura italiana nel nostro paese e favorirne il vivere sociale", ma lo statuto non era stato approvato dalle autorità austriache, e fu quindi necessario modificarlo con la soppressione di alcuni articoli. Si trattava di un'associazione dai dichiarati intenti di valorizzazione della lingua e della tradizione italiane ("la conservazione del nostro carattere nazionale e la coltura dell'italico nostro idioma" furono le parole usate da Cicuta nel discorso inaugurale, interrotto, come riporta la cronaca del "Corriere di Gorizia", da "frenetici applausi"). Tra gli ospiti d'onore alla cerimonia erano presenti il podestà di Lucinico Francesco Zottig, il podestà di Gorizia Giorgio Bombig e la giornalista Carolina Luzzatto. Uno dei primi risultati conseguiti dalla neocostituita società fu la denominazione di una serie di vie, per cui l'Amministrazione comunale adottò le proposte del Gabinetto di Lettura. Oggi anche il nome di Paolo Cicuta è entrato a far parte della toponomastica lucinichese, ricordando così un concittadino che si era dedicato senza riserve alla sua comunità.