CITTA' EUROPERA DELLA CULTURA - I NUMERI

05.03.2020

Come sappiamo, Nova Gorica (in primis) con Gorizia hanno presentato una candidatura congiunta a Capitale della Cultura europea per l'anno 2025. Qualora la scelta ricadesse sulle due città, quest'ultima porterebbe grandissimi benefici economici oltre che, ovviamente, culturali. L'Unione Europea promuove questo progetto dal lontano 1985, con l'idea di unificare il Vecchio Continente non solo da un punto di vista economico, ma anche dal punto di vista culturale. Questa iniziativa favorisce la crescita economica, solidifica il senso di comunità, lo sviluppo delle connessioni europee, e evidentemente, rigenera le città da un punto di visto culturale, infrastrutturale ed economico. Quindi, diciamolo con fermezza, con la cultura si mangia, contrariamente da quanto asserito da qualche politico di turno, già ministro dell'economia...

La candidatura porterebbe alle città di Gorizia e Nova Gorica grossi introiti finanziari iniziali, uniti ad ulteriori proventi dal turismo. I dati sul turismo non sono solamente mere supposizioni, in quanto tutte le analisi sulle precedenti edizioni della "Città Europea della Cultura - European Capital of Culture (ECOC)", confermano un importantissimo aumento del numero di turisti nel periodo di riferimento. Prendiamo spunto da due città a noi vicine, Maribor (2012) e Linz (2009), rispettivamente in Slovenia ed in Austria.

Maribor in particolare ha registrato un aumento del numero di presenze del 36% in un solo anno, specialmente quelle straniere. Stessa storia per Linz, che invece ha registrato un incremento del 10% su base annua. Questo dato, sicuramente meno positivo, è però giustificabile dal fatto che tale manifestazione si svolse all'apice della crisi nel 2009, senza la quale i dati sul turismo sarebbero stati facilmente negativi.
Chiaramente, per poter far fronte alle spese, le città beneficiarono di importanti finanziamenti nazionali ed europei. Per esempio, Maribor riuscì ad attrarre un totale di 28 milioni di euro, mentre Linz quasi 70 milioni di euro solo per le spese inerenti alla realizzazione degli eventi stessi - il pacchetto culturale promosso. A questi vanno però aggiunti ulteriori investimenti in infrastrutture volti a far fronte ad un importante afflusso turistico, investimenti che portano l'asticella dell'ammontare totale molto più in alto. Il record qui va a Liverpool che nell'ottica di questa manifestazione spese più di un miliardo di euro, un qualcosa chiaramente impossibile a Gorizia e Nova Gorica. Inoltre, un altro studio promosso dalla Commissione Europea, indica come alcune città Marsiglia-Avignone in primis, riuscirono a registrare un ritorno sull'investimento di undici volte più grande, Maribor invece si fermò a quattro. Speriamo, in caso, di fare almeno altrettanto, ma onestamente speriamo di più.

Bisogna però sfatare il mito che tutti ma proprio tutti i sussidi economici provengano dall'Unione Europea. Nella maggior parte questi soldi vengono erogati da enti nazionali e privati, mentre solo una parte minore sono elargiti dall'Unione Europea, una cosa che ci dovrebbe spronare a rimboccarci le maniche e cominciare a lavorare insieme. In questo caso si deve promuovere il brand Gorizia che raggruppi tutte le eccellenze goriziane sotto un'unica guida, una guida che darebbe a Gorizia (e NG certamente) molte più chance di successo. Naturalmente, per ottenere risultati eccellenti, l'organizzazione generale di livello, dev'essere unita ad un'offerta culturale di rilievo. Come già specificato in un precedente post, ci sono delle proposte che, secondo noi, sono abbastanza carenti.

Gorizia con il suo entroterra detiene un patrimonio culturale ed enogastronomico importantissimo, valorizziamolo, creiamo il marchio Gorizia che unisca tutte queste gemme culturali ed enogastronomiche del goriziano. Diciamo basta alle proposte improponibili, restiamo concreti, valorizziamo quello che c'è già e mandiamo un chiaro segnale all'Europa che Gorizia esiste ancora!

In bocca al lupo Go&NGo2025,

Martin Novak - Gorizia3.0