COME SPARISCE UN PARTITO: L'UDC

05.03.2022

Che le segreterie dei partiti regionali sottovalutino Gorizia è scritto nella storia dell'ultimo decennio e coinvolge sinistra e destra, senza distinzioni. Un istinto predatorio generalizzato che trova terreno fertile nella pochezza di una classe dirigente che mira solo alla conservazione della poltrona e che ha fatto perdere all'ex capoluogo di provincia significativi pezzi di potere, quali la Cciaa, la Confidi, i Musei Provinciali, il Consorzio industriale: un elenco infinito cui si aggiunge la continua spoliazione delle peculiarità del nostro ospedale. Gorizia, città in cui per decreto non si può nascere ma solo morire, è il ventre molle della regione e la sua vocazione a cedere ruoli e vocazioni è supportata da vari partiti regionali che soccorrono colui che si presta al meglio alla spoliazione. 

Ecco quindi che vecchie volpi della politica si aggirano intorno a quel che resta di un capoluogo, come Angelo Compagnon segretario regionale dell'UdC, che gioiosamente eccitato per essersi liberato dell'assessore Roberto Sartori e del PdC Luca Cagliari, passati alla Lega, corre in soccorso di Ziberna. Un altro pezzo forte del partito di Pierferdinando Casini, l'ex assessore Dario Baresi, insieme a Nicolò Fornasir, da tempo rappresenta una lista civica chiamata, appunto, "Insieme". Leonardo Zappalà, ex segretario provinciale e con una storia politica chiara e dignitosa, si è dissociato da questo inchino regionale al disastro goriziano.

GORIZIA3.0

nelle foto dal web, da sx a dx in senso orario: Compagnon, Cagliari, Baresi, Sartori.