COMUNE, CCIAA, UNIVERSITA DI TS: UNA MOSSA PER CASA ROSSA

22.09.2021

Oltre trentamila metri quadri d'asfalto tra le cui frequenti fessure fa capolino, sviluppandosi indisturbata, la vegetazione spontanea. In questa vasta distesa di bitume si erge un unico edificio che ospita qualche appartamento, un bar, una pizzeria e fino all'altro ieri un baraccamento che era la casa di un senzatetto.

 Il quale si è sistemato accanto a dove aveva pernottato per anni. Quella che si vede pare una cartolina spedita da una periferia medio-orientale fresca di bombardamenti. Prima che la Slovenia conquistasse la sua indipendenza - era il 1991 - il piazzale della Casa Rossa, era un luogo pulsante di vita, di scambi e di traffici commerciali. Sulla via Cravos si affacciavano, ospitate in alcune austere e pregevoli ville, alcune Case di Spedizioni internazionali. Altri tempi: oggi non si pretende di tornare indietro ma almeno di rendere decoroso questo ingresso alla città, non con le chiacchiere ma con i fatti, cercando di convincere Cciaa e Università di Trie-ste a trasformare in Parco pubblico quella sorta di foresta subtropicale che nasconde la vista dell'ex seminario arcivescovile.

Era il vero confine tra i due Stati. Da qui passavano i connazionali che, una volta esibita la propusnica, entravano in una realtà agli antipodi che segnalava nelle architetture, nell'ambiente e nelle cose una condizione talvolta opprimente tipica del resto - del paesaggio urbano del blocco comunista da qui fino a Vladivostok. Oggi le parti si sono invertite. Chi entra a Gorizia dall'ex valico della Casa Rossa da una Slovenia moderna e funzionale impatta con l'ambiente degradato che conosciamo, dove un clochard occupa il suolo pubblico e vive da anni abbandonato a se stesso senza che nessuno intervenga in aiuto.

Una vergogna. Sull'argomento ci siamo già soffermati e vi ritorneremo presto, ma intanto invitiamo il Sindaco, che ha il vezzo d' immortalare fotograficamente ogni circostanza rilevante, di farsi un bel selfie puntando il suo ditino redentore sul piazzale della Casa Rossa, improponibile biglietto da visita per una città bella, colta e raffinata qual'è Gorizia.


Ermes Dosso