CONSENSO CERCASI

01.08.2021

E' una ricerca del consenso a tutto campo, quella che vede impegnato Ziberna sui social, dove difende i crocifissi nelle scuole, oppure rivolge un pensiero solidale - e ci mancherebbe altro - ai siciliani e ai sardi duramente colpiti dai devastanti incendi, annuncia milionate in arrivo per trasformare Gorizia nel paese di Bengodi. Un sindaco in sintonia con il mondo ma non con la sua città.

Continui annunci a vuoto e palle scagliate fuori campo: è la strategia furbesca utilizzata per sviare l'opinione pubblica dai problemi che non si è grado di affrontare e che a Gorizia sono tanti, a cominciare da un calo demografico impressionante, un'allarmante fuga dei giovani da una città che ha perso ruolo e vocazioni. L'elenco delle mancanze l'abbiamo fatto. Alla fine più che il sindaco e la sua giunta, sono i goriziani stesso ad essere stati esautorati da qualsiasi decisone. Dalla Camera di Commercio e dalla Regione che si è resa conto della scarsa attitudine di Ziberna e della sua Giunta di gestire anche l'appuntamento con la Capitale Europea della Cultura 2025.

Che potrebbe mettere il turbo al rilancio della città valorizzandone le sue straordinarie potenzialità se gestito con una visione prospettica in chiave culturale che non sia quella che contraddistingue il Bid Book che si segnala per il Cantaquartieri, il Casinò delle parole e per altre amenità che gli organizzatori della stessa sagra di San Rocco accoglierebbero col gesto dell'ombrello. 

Ci vuol ben altro, come ad esempio un Museo permanente che metta in mostra tra l'altro lo straordinario Tesoro d'Aquileia, e una capacità che questa Amministrazio-ne ha dimostrato di non avere di interpretare, valorizzandola, la storia della città che non si ferma al '900 ma che si dipana lungo un intreccio plurisecolare di vicende, personaggi e di cultura che ha un valore inestimabile.

Ma Ziberna è concentrato sul consenso da raccogliere ad ogni costo. Quel consenso che ha perso, dopo troppe promesse mancate e poi con l'inspiegabile azzardo del senso unico in Corso Italia, che noi non consideriamo comunque solo la punta dell'iceberg.


Ermes Dosso