CORONINI DA 8 A 78 MILIONI NEL 2018 E VILLA FROMMER? E CASA RASSAUER?

03.09.2020

Continuiamo il nostro viaggio alla (ri)scoperta dei tesori goriziani, purtroppo troppo spesso dimenticati. Oggi parliamo della fondazione Coronini. Porgiamo nuovamente le nostre condoglianze alla famiglia di Stefano Borghes per l'atroce evento di oltre un mese fa. Ma di questo argomento si sta occupando la Magistratura. 

Noi invece non possiamo distogliere l'attenzione da ciò che accade tra le mura dell'illustre palazzo. Questa volta abbiamo dato un'occhiata ai conti (che, ricordiamolo, sono pubblici) e ci siamo imbattuti in due dati interessanti. Il primo, che di per sé ha dell'incredibile, è il fatto che in un solo anno (2018) il capitale netto della onlus è passato da 9 a quasi 78 milioni di euro, probabilmente dovuto all'aumento degli immobili posseduti ma cosiddetti "indisponibili": ma chi lo sa cosa siano veramente? È stato reso pubblico? I goriziani, veri padroni di questo grande tesoro sono stati informati? Ci rivolgiamo quindi ai revisori dei conti: l'ente è pubblico, vogliamo sapere.Questo grande patrimonio potrebbe essere impiegato - un mutuo o simili? - per rimediare lo scandaloso stato di incuria in cui versa Villa Frommer e che costringe il Comune a prendere iniziative emergenziali per la salute pubblica? E la magnifica casa Rassauer in Borgo Castello, del 1475, bruciata nel 2017 cui a detta del sindaco mancano 600mila euro per un primo restauro?

Ma chi ha stordito Gorizia da silenziare a tal punto il rapporto istituzioni-cittadini? Purtroppo, come da prassi goriziana ormai, c'è la sensazione che non si voglia assolutamente creare dibattito pubblico, al fine di proseguire con le proprie attività senza intoppi. Come sempre, gli unici a cercarlo di fare siamo noi di Gorizia3.0, che alle istituzioni goriziane facciamo lo stesso effetto dell'aglio per i vampiri.La Fondazione Coronini è una onlus nata nel 1990 per volontà del Conte, affinché gestisca il vastissimo patrimonio donato alla città dopo la sua morte. Il conte Guglielmo amava la nostra città tanto da considerarla "figlia" e farla sua erede. Ma Guglielmo Coronini, conoscendo i suoi polli, aveva cercato di incardinare la futura Fondazione in un sistema di poteri e contropoteri politici più possibile equilibrato.

Oggi il curatorio è formato da Rodolfo Ziberna sindaco di Gorizia, Marco Menato direttore della BSI, due dirigenti regionali ovvero Anna del Bianco in rappresentanza della Regione, Raffaella Sgubin per l'ERPAC, sinistro pateracchio regionale che gestisce i nostri Musei Provinciali. Il sovritendente? Non c'è. E' in attesa...Quindi: nel curatorio due rappresentanti della Regione, uno dello Stato a cui prima o dopo si aggiungerà il sovrintendente triestino. Uno solo, Ziberna, è reale rappresentante della comunità goriziana. La Regione e quindi Trieste anche qui comandano. Siamo dell'opinione che con la legge che reinstaura la Provincia di Gorizia qualcosa dovrà cambiare. 

Lo auspichiamo anche per gli altri componenti cooptati ed effettivi: sarebbe ora lasciassero il posto a giovani leve della cultura goriziana, e non stiamo parlando di noi, ma dei tanti laureati o neo laureati in settori specificatamente culturali che vorrebbero magari trovare un'occupazione in città.

Martin Novak 

Foto dal web: Il Piccolo gelocal