Coronini Rodolfo (1731- 1791)

06.02.2020

Nato a Gorizia il 10 gennaio 1731, Rodolfo Coronini compì gli studi in legge a Vienna nel prestigioso Collegium Theresianum, dove fu indirizzato dal padre Erasmus Fröhlich agli studi e alle ricerche storiche. Si rivolse così all'indagine della storia della sua città e della sua Contea, pubblicandone ancora molto giovane i primi risultati nel Tentamen genealogico-chronologicum promovendae seriei Comitum et rerum Goritiae, apparso a Vienna nel 1752. 

Proprio nel Tentamen Coronini espose le tesi che discusse poi al momento della laurea, riscuotendo un grande successo tra i docenti e nell'ambito della corte stessa. Colto e brillante, fu avviato alla carriera diplomatica e iniziò il suo tirocinio presso il ministro plenipotenziario del governo austriaco a Milano Beltrame Cristiani, ma la sua futura carriera politica venne troncata dalla morte del padre: il giovane Rodolfo Coronini fu costretto a lasciare Milano e a rientrare a Gorizia per raccogliere l'eredità che gli spettava. Le vicissitudini processuali che ne seguirono lo ridussero però per un periodo in difficili condizioni economiche, cui si unì la perdita dei tre figli ancora in tenera età. Divise il suo tempo tra Gorizia e Vienna, tra gli impegni pubblici e la produzione storica e letteraria. La sua esperienza del mondo culturale viennese gli faceva ritenere molto piccolo quello goriziano: "Gorizia non è per quelli che sono vissuti lungo tempo a Vienna" scrisse ad un amico. Oltre a proseguire le sue ricerche storiche sulla storia goriziana e su quella della sua famiglia in particolare (pubblicò tra l'altro una nuova carta della Contea, una seconda edizione ampliata del Tentamen, i Fasti goritienses, un poema storico sulla nobiltà goriziana, il Bellum Petriniense sulla guerra contro i turchi che aveva visto protagonista il suo antenato Giovanni Battista) partecipò comunque alla vita culturale cittadina, aderendo con il nome di Libanio Crissanteo all'Arcadia Romano-Sonziaca che fu costituita a Gorizia l'8 agosto 1780 e di cui fu tra i fondatori, e mettendo a disposizione per le "ragunanze" arcadiche la sua villa di Quisca.Le sue responsabilità pubbliche lo coinvolsero nella vita della città come membro del Consiglio capitaniale di Gorizia, e per un breve periodo come capitano provinciale in seguito alla morte del titolare, quindi come vicepresidente del Consiglio capitaniale, e fu anche governatore del Monte di Pietà istituito dall'arcivescovo d'Attems. Sempre legato alla corte viennese, e in particolare all'imperatrice Maria Teresa, fu nominato ciambellano o "cameriere della chiave d'oro", e ricevette successivamente la nomina a Consigliere intimo. Fu anche l''unico goriziano a ricevere la croce dell'ordine di Santo Stefano. Rodolfo Coronini morì a Vienna il 4 maggio 1791, mentre era impegnato in una missione nella capitale a favore dei gradiscani.