de-LA ZONA PEDONALE DI CORSO VERDI: ASSURDO URBANISTICO E TURISTICO, O NO?

24.11.2020

Pensiamo al povero turista che arriva a Gorizia e affronta quella strana ma anche affascinante arteria della nostra città che è Corso Italia. Procede in direzione di un centro agognato, in cui fermarsi, posteggiare, magari fare shopping.

Ma ecco che in prossimità del Teatro Verdi deve girare a sinistra: via Nizza? Boh... forse meglio via Diaz, che il nostro percorre fino alla bella Villa Louise (ma qualcuno ci lavora ancora visto che dovrebbe diventare la nursery delle giovani menti goriziane?) e quel punto può imboccare a sinistra via Leopardi e immettersi nell'infernale cerchio magico che sfocia in via Brigata Casale o via Angiolina. In questo caso ritornerà verso Udine o Gradisca oppure non capirà più niente. Se all'altezza dell'inutile villa Louise (la cui ristrutturazione fu scambiata con i Musei Provinciali) avrà avuto la fortuna di girare a destra si troverà in via Italico Brass, costeggerà il nostro Central Park (wow!) e andrà spedito verso Montesanto, oppure Piazzutta (è il gioco dell'oca), oppure piazza De Amicis un tempo bella e sempre onusta di storia cittadina.

In ogni caso avrà evitato di appropinquarsi al cosidetto centro storico a meno che non disponga di un aggiornatissimo Tom-Tom. Bene: a questo punto visto anche il successo dei negozi che vi gravitano - vedi H&M - non abbiamo capito a che cavolo serva l'isola pedonale di Corso Verdi, se non a impedire l'agevole atterraggio nel centro storico di Gorizia. Piazza Vittoria, la malinconica via Carducci, il Mercato coperto e la bella via Rastello, anteporta di quel borgo castello che a parole si vorrebbe valorizzare.


Gorizia3.0

FOTO DA GOOGLE MAPS


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