de-MA A CHE SERVE IL FONDO GORIZIA?

06.11.2020

Non un accordo quadro, oppure un protocollo d'intesa chiaro e onesto a vantaggio della comunità. Ma la solita sfilata, la vicinanza folkloristica a chi protesta giustamente per misure che definire folli è poco. Le partite Iva scendono in piazza con la crisi che le strangola e la seconda emergenza Covid che picchia ancora più duro.


Scende in piazza, in cerca di selfie, ciò che resta della politica goriziana con in testa il sindaco che, pochi mesi fa, alla fine della prima emergenza, aveva timidamente chiesto un intervento del Fondo Gorizia (milioni di euro dei cittadini goriziani e isontini) per aiutare le imprese in difficolta: la Camera di commercio di Trieste aveva immediatamente risposto di no. Anche perché, a quanto pare, il sindaco non ha presentato alcun progetto per poter richiedere il contributo del Fondo Gorizia.


Ora, invece di manifestare "ad minchiam" (usando il lessico del primo cittadino di Gorizia durante i consigli comunali), non sarebbe bene usare il Fondo Gorizia ad esempio per abbattere gli affitti soprattutto in quelle zone del centro storico di Gorizia - vedi via Ascoli, vedi via Rastello, vedi via Carducci - che sembrano diventate le strade di una città fantasma, presagio di una crisi senza fine? Invece di tartassare una delle poche cose che funziona, ossia il Mercato coperto?


Quindi... se si vuole essere al fianco di commercianti, ristoratori, baristi, partite Iva, ecc... meno selfie e più azioni concrete (anche nel proprio piccolo, specialmente quando si ha la possibilità di poter fare qualcosa), grazie!


LUCA MICHELUTTI


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