de-MENO SELFIE, PIÙ PROMOZIONE

31.05.2020

Possiamo dire, anche con una certa sicurezza ed onestà, che Gorizia, già prima dell'emergenza sanitaria, non viveva in un periodo prospero per l'economia e il turismo. Ora, vista l'attuale e peggiore situazione in cui si ritrova, deve assolutamente affrontare serie problematicità che potrebbero dare origine a danni irreparabili.

Personalmente apprezzo il fatto che il Comune si sia attivato per alleviare la pressione fiscale, venendo così incontro ai cittadini e alle attività economiche goriziane. Però, a mio parere, non dobbiamo dimenticarci di una cosa assolutamente importante, senza la quale ogni sforzo per una ricrescita è inutile: la promozione!

Tempo fa, abbiamo già ribadito dell'importanza di una seria e professionale promozione del territorio goriziano; una promozione che possa realmente valorizzare e far conoscere, anche al di fuori della nostra Provincia, le ricchezze storico/culturali che la nostra città possiede.

Sappiamo: Gorizia non può vantare di essere una città industrializzata, però possiede un'importante "asso nella manica": un patrimonio culturale unico ed originale che, se ben valorizzato e promozionato, può portare grossi benefici alla città (e anche al tessuto economico goriziano, perché no?).

Quindi la parola chiave è "promozione"; l'obiettivo è quello di attrarre gente (da Udine, da Trieste, ...).

Purtroppo, sappiamo che la promozione a Gorizia rappresenta una nota dolente, e questo già prima dell'emergenza sanitaria. Infatti, la promozione a Gorizia consiste in un qualche misero post pubblicato su Fb, ogni tanto condiviso su qualche gruppo, e poi niente...il nulla più totale. Quindi una promozione limitata ai soli goriziani e che non riesce a superare i confini della Provincia (e in alcuni casi neanche quelli cittadini). Ripeto, questo già prima dell'emergenza coronavirus... Quindi comprendiamo che, ora più che mai, una seria promozione è assolutamente essenziale per far sì che Gorizia non muoia.

Infatti, a parer mio, Gorizia non necessita di un assessorato ai selfie o all'autopromozione, ma ha bisogno di seri progetti per un rilancio turistico. Quindi, invece di perder tempo sui social h24, (come sono soliti fare molti politici cittadini) perché non si pensa a realizzare un piano, un progetto, che coinvolga attorno allo stesso tavolo istituzioni come la Cassa di Risparmio, la Camera di Commercio, la Fondazione Coronini, ecc..., volto a realizzare un'attraente offerta turistica e promuoverla decentemente puntando sui pochi punti di forza che le rimangono?

Luca Michelutti