de-TUTTI CON I PRIVATI DI VIA RASTELLO: IL PUBBLICO FACCIA LA SUA PARTE

17.11.2020

Sabato via Rastello rivivrà i fasti di un passato che è sempre rimasto nel cuore dei Goriziani. Tornerà ad essere viva, vitale e attraente e si riempirà di voci, di musica e di meraviglia. Sarà come i goriziani e i proprietari dei negozi, promotori di questo evento, vorrebbero che fosse durante tutto l'anno. In un momento di crisi del commercio o meglio della vita in generale, è un segnale oltremodo positivo quello che alcuni commercianti e proprietari di via Rastello intendono dare sabato prossimo, quando presenteranno ufficialmente il loro progetto di rivitalizzazione di una delle vie più belle e autentiche di Gorizia. 

Stop alle vetrine chiuse e alle serrande abbassate: ed è un'iniziativa che nasce dai privati, mentre il pubblico per ora ha tentato di far chiudere una delle poche cose che funzionano a Gorizia, ovvero il Mercato coperto. Le due cose si tengono e non soltanto per la vicinanza fisica, ma anche per la mancanza di un disegno complessivo di rilancio del centro storico. Avevamo proposto in tempi non sospetti che proprio via Rastello diventasse,nel caso di uno sfratto, la sede provvisoria delle rivendite del Mercato: ma oggi e giustamente gli esercenti del Mercato si guardano bene di abbandonare il loro posto. Ancora prima avevamo proposto che I negozi desolantemente chiusi fossero almeno abbelliti con le gigantografie dell'unico bellissimo caso di land art esistente a Gorizia, il Muro delle 5 lingue di Piedimonte. 

Ma la disponibilità dei proprietari dei negozi - le cui serrande abbassate sono una fitta al cuore - ad offrire gli stessi ad un affitto pressoché simbolico dischiude prospettive diverse e plausibili: potrebbero diventare sedi di startup di artigianato o servizi promosse da giovani. L'idea dei privati andrebbe supportata a più livelli, nel quadro di un rilancio dell'economia goriziana. Proponendo per esempio un abbattimento degli affitti con i soldi del Fondo Gorizia, per almeno un periodo ragionevole di avviamento, ovviamente da stabilire. Sabato senza assembrarci, ma andiamoci, per testimoniare a questi pervicaci imprenditori la vicinanza al loro progetto. E' un tributo che dobbiamo loro, ma soprattutto a via Rastello, al suo radioso passato e ad un futuro possibile.

Ermes Dosso


Ultimi articoli: