Del Neri Edoardo (1890-1932) 

24.02.2020

Nato a Gorizia il 18 marzo 1890, il pittore Edoardo Del Neri morì a Roma, a soli quarantadue anni, il 21 aprile 1932. Quasi tutta la sua carriera artistica si svolse nella capitale, ma aveva trascorso l'infanzia e l'adolescenza a Gorizia. Figlio e nipote di pittori (suo nonno, Giuseppe, era ritrattista e paesaggista; suo padre, Clemente, era specializzato in affreschi, soprattutto di soggetto religioso, e restauratore di opere d'arte antiche), Edoardo dimostrò un precoce talento per il disegno e per la pittura, e dopo aver frequentato le scuole Reali a Gorizia seguì i corsi dell'Accademia di Belle Arti di Vienna, dove partecipò con successo ad alcune esposizioni. Dopo un periodo di viaggi di studio, durante il quale sue opere furono esposte a Monaco, Venezia, Zagabria, Stoccolma e Firenze, nel 1914 si stabilì a Roma, dove ottenne subito significative affermazioni. Partecipò tra l'altro alle prime mostre della "Secessione", dal 1914 al 1916, e, nel dopoguerra, alle Biennali d'arte.

Autore di xilografie di e acqueforti, illustrò diversi libri, tra cui Fiuri de tapo di Biagio Marin (1912) e Il Friuli di Riccardo Pitteri (1914), con scorci e vedute della laguna di Grado, di Gorizia, Aquileia ed altre località friulane. Da suoi bozzetti furono tratti i francobolli per la posta aerea e quelli del VII centenario francescano. Nel 1925 ebbe l'incarico dal Ministero delle Colonie di illustrare un'opera del governatore della Tripolitania, e soggiornò nella colonia per due mesi, eseguendo disegni ed acquerelli da cui ricavò una serie di quadri a olio che riscossero grande successo di critica e di pubblico.La sua attività nel campo delle arti applicate lo portò a ricevere l'incarico di decorare diversi edifici pubblici, a Roma e a Gorizia (Circolo degli aviatori, nuovo palazzo delle Poste). La morte precoce troncò una carriera che lo avrebbe sicuramente portato ad altre lusinghiere affermazioni.