Del Neri Riccardo (1886 - 1964)

07.02.2020

Nato il 19 ottobre 1886, al termine degli studi seguiti presso il Politecnico di Vienna Riccardo Del Neri entrò nell'Ufficio tecnico comunale di Gorizia come ingegnere civico. Convinto patriota, iscritto al partito liberal-nazionale di Gorizia, dopo che con l'entrata in guerra dell'Italia sindaco e consiglio comunale erano stati dichiarati decaduti si occupò di nascondere i simboli di italianità come i numerosi tricolori depositati in Municipio, per evitare un'accusa di tradimento agli amministratori. Impegnato nell'opera di pronto intervento durante i cannoneggiamenti della città (dal 1915 era comandante del civico corpo dei pompieri), nell'agosto del 1916 non seguì gli austriaci in ritirata, e diede anzi rifugio negli scantinati del Comune ai civili che non intendevano abbandonare la città. 


All'arrivo delle truppe italiane, l'ingegner Del Neri si mise a loro disposizione, con tutta la sua conoscenza dell'apparato municipale e delle strutture tecniche e logistiche della città e del circondario. Il suo contributo fu prezioso, e al momento della rotta di Caporetto e del necessario abbandono di Gorizia da parte degli italiani, Del Neri e la sua famiglia furono inclusi tra i goriziani portati in salvo per evitare accuse e ritorsioni. Mentre si trovava profugo a Firenze, l'ingegner Del Neri non cessò di occuparsi della sua Gorizia, predisponendo un piano regolatore per la ricostruzione della città, pesantemente danneggiata dai bombardamenti nel corso delle alterne fasi del conflitto. Rientrato a Gorizia e ripreso il suo lavoro di ingegnere comunale, diede il suo contributo alla ricostruzione anche nell'ambito della commissione edilizia. Dal 1921 al 1936, proprio nella fase più intensa dei lavori che dovevano restituire la città alla sua vivibilità dopo i gravissimi danni subiti, fu ingegnere capo del Comune, legando così il suo nome all'assetto della Gorizia moderna che conosciamo. Riccardo Del Neri morì a Gorizia il 13 settembre 1964.