DIMISSIONI IN GIUNTA A GORIZIA: PERCHE'

30.04.2020

Non conviene mai credere troppo ai comunicati ufficiali: colpe e responsabilità rimbalzano come palline da ping pong. Nel caso odierno si cerca di spostare la vicenda dal piano politico a una sorta di sfida all'Ok Corral: chi tra Ziberna e De Sarno ha tirato fuori per primo le dimissioni? L'assessore ai cimiteri è stato cacciato per scarso rendimento oppure si è dissociato da una giunta "troppo a destra"? Capirete che per chi sta a cuore il destino della città la questione è irrilevante.

Ma le dimissioni di De Sarno segnano una piccola svolta politica, che prende avvio dai dissapori tra il sindaco e ProgettoFVG nati già la scorsa estate, complice la volontà di Ferruccio Saro, patron della lista regionale insieme a Bini, di mandare prima o poi a casa il primo cittadino di Gorizia, o comunque di metterlo in difficoltà. I più accesi "contestatori" erano proprio i consiglieri comunali Ferdinando De Sarno, assessore all'Istruzione e a varie altre cose e Serenella Ferrari già delegata da Ziberna a occuparsi dei Musei (quali?). Delega poi ritirata, sembra: ma nessuno se ne è accorto.

Ma progettoFVG si sfarina qualche mese dopo, con il divorzio tra sariani e biniani. Progetto Fvg si ridimensiona: a Gorizia Ferrari e De Sarno aderiscono al movimento di Toti mentre restano in Progetto FVg i biniani Francesco Piscopo e Giuseppe Ciotta, che di De Sarno dovrebbe prendere il posto, magari con un ulteriore rimescolamento delle deleghe,che potrebbe essere imposto da un Ziberna sempre più forte per il consenso ottenuto nell'emergenza Coronavirus .

Una forza confermata dall'astensione durante il voto di bilancio di due consiglieri di sinistra (Portelli e Traini) che consentono a Ziberna di potersi levare molti sassolini dalle scarpe (vedi De Sarno) mantenendo intatta la sua maggioranza. Vedremo nelle prossime settimane se questi fatti sottintendono un progetto politico o sono semplicemente l'affiorare di risentimenti personali.

GORIZIA3.0


nella foto: Giuseppe Ciotta