DOPO L’ENTE PROVINCIA COSTRUIAMO L’ISONTINO

29.10.2019

Ritornano le Province, e anche quella di Gorizia che qualcuno voleva affossare per l'eternità: una scellerata riforma della Serracchiani le aveva cancellate per surrogarle con quella che si è rivelata una grande fesseria: quella rappresentata dalle UTI. Che al pari della sua fautrice non saranno oggetto di rammarico. Da parte di nessuno. Era l'appello che avevamo lanciato sin dalla nascita di questo blog e che il Consigliere Regionale Diego Bernardis, ma anche i sindaci del nostro territorio, con vari gradi di condivisione, hanno sin dal primo momento raccolto e promosso. Province dunque, la cui resurrezione trova anche pareri contrari: più poltrone - più "magnadoria". Noi riteniamo invece che le Province costituiscano un elemento essenziale dell'architettura istituzionale, configurandosi come un ente intermedio tra la Regione, che deve avere una funzione prettamente legislativa, ed i Comuni che erogano i servizi a favore dei cittadini . Vi è un ambito però dove le funzioni amministrative non possono essere esercitate dai singoli Comuni, come il trasporto pubblico che deve essere coordinato a livello di area vasta e basato sui bisogni reali dei cittadini isontini. Sul tema chi scrive, insieme al consigliere comunale Luca Michelutti, ha prodotto un'interpellanza* che sarà discussa oggi nel consiglio comunale Capriva d'Isonzo. Questo e molte altre problematiche rendendo indispensabile la presenza di un ente (la Provincia, appunto) che rappresenti gli interessi generali della sua comunità territoriale, coordinandone l'azione gestionale. 

Rossella Dosso


* Al Sig. Sindaco del Comune di Capriva del Friuli. Valutata la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di Busitalia, Società delle Ferrovie dello Stato, confermando la legittimità della decisione della Regione Friuli Venezia Giulia di assegnare la gestione del trasporto pubblico regionale a TplFvgScarl: il Consorzio formato da Trieste Trasporti, Apt Gorizia, Saf Udine e Atap Pordenone; Considerato come tale determinazione consenta, tra l'altro: una revisione organizzativa finalizzata a migliorare la qualità del trasporto pubblico a favore dell'utenza dell'intera regione, un risparmio finanziario utile all'ammodernamento del parco veicoli ancorchè un ampliamento del chilometraggio nella resa dei servizi del trasporto medesimo; Cansiderata altresì la disponibilità dell'Assessore regionale competente ad avviare una fase di interlocuzione con gli enti locali per condividere in termini operativi la definizione di nuovi servizi secondo le esigenze degli enti locali stessi; i sottoscritti consiglieri comunali 

INTERPELLANO

la S.V. affinchè il Comune di Capriva del Friuli si faccia parte attiva al fine di definire - con le municipalità di San Lorenzo Isontino, Mossa, Moraro e Farra d'Isonzo - una proposta che, trasformando il servizio da extraurbano ad urbano, possa consentire la disponibilità continua dei mezzi Apt ad una cadenza oraria ragionevolmente frequente, tra Gorizia, Cormons e Gradisca d'Isonzo; L'attuazione della proposta medesima permetterebbe l'offerta di un servizio essenziale non soltanto agli utenti caprivesi (considerata l'indisponibilità d'accesso al trasporto ferroviario) ma anche a quelli dell'intera Destra Isonzo, che beneficierebbero di un servizio contemperante l'esigenza d' aumento della mobilità attraverso l'uso più frequente dei mezzi pubblici di trasporto con quella di limitare i danni d'impatto ambientale. 

Rossella Dosso Luca Michelutti