DOPPIO SENSO IN CORSO ITALIA

27.09.2021

Sul ritorno al doppio senso di marcia in Corso Italia video- annunciato dal Sindaco non si registrano novità di rilievo salvo la protesta degli utenti ciclomuniti che accu-sano Ziberna di averli illusi con le ampie ciclabili on the road che torneranno sui controviali in uso promiscuo con pedoni, sedie, tavolini e via dicendo.

Un recente comunicato del comitato promotore dice giustamente che la pista cicla-bile in Corso aveva un senso se legata a un circuito aperto anche alla periferia e qui ci chiediamo: ma la ciclovia sull'Isonzo non è un progetto legato ai finanziamen-ti del Gect? Perché non si è fatto nulla?

Pare però - a meno di marce avanti e marce indrè, cui gli attuali amministratori ci hanno peraltro abituati - che entro l'anno la situazione sarà riportata allo status pre-cedente, come la gran parte dei Goriziani auspica e come hanno richiesto gli oltre duemila cittadini che hanno firmato la petizione che ha visto tra i promotori Rossella Dosso e Luca Michelutti - due fondatori di Gorizia3.0 - e Giulia Roldo.

A un costo - al netto di quello in arrabbiature, travasi di bile et similia - che alla fine della fiera sarà intorno ai centomila euro. Che non sono bruscolini e che dovranno pagare i Goriziani quando sarebbe giusto che mettesse mano al portafoglio chi - peraltro ben remunerato per fare gli interessi dei cittadini - si è incaponito in "speri-mentazioni" scellerate, assurde e costosette. O no?


Gorizia3.0