DOSSIER3.0: LUNETTA E SDAG COSA VUOL FARE GORIZIA?

02.11.2021

SDAG - Gorizia: lunetta ferroviaria, si parte. 12 milioni di euro a disposizione", esordiva così il comunicato stampa dell'agosto 2020 relativo alla realizzazione della famosa lunetta ferroviaria, collegamento essenziale per lo sviluppo dell'interporto di Gorizia stesso. Inoltre si diceva che questo collegamento sarebbe pronto in soli 40 mesi. Se la matematica non è un'opinione, dall'agosto dello scorso anno sono già passati 13 mesi (quasi 14), pertanto è lecito interrogarsi sull'andamento dei lavori, visto che si tratta di una delle infrastrutture economicamente più importanti, seppur poco appariscenti, della nostra città.PERCHE' LA LUNETTA ? Ma perché questa lunetta, e perché proprio a Gorizia? L'intervento da 12 milioni di euro a cura di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Regione FVG è destinato alla costruzione di un nuovo raccordo tra la linea nazionale Udine - Gorizia - Monfalcone e l'attuale linea internazionale Gorizia - Nova Gorica. Questo permetterà ai treni merci di collegarsi direttamente da Trieste / Venezia alla linea per la Slovenia (e viceversa) senza dover girare a Gorizia, permettendo così un collegamento più veloce ed efficiente tra il terminal SDAG e i porti di Trieste e Monfalcone. Il nuovo collegamento prevede l'elettrificazione sia di un binario in ambito SDAG, sia della linea Gorizia centrale - Nova Gorica fino alla deviazione di ingresso al raccordo SDAG, nonché il rifacimento di un tratto di qualche centinaio di metri della linea storica ora sul lato sloveno, che consentirà lo stazionamento di convogli lunghi 750 metri, con i quali si riuscirà a moltiplicare in chiave green le potenzialità della nostra piattaforma intermodale che si estende su un'area di 600 mila metri quadrati. Potranno così essere inoltrati verso i valichi di Austria e Slovenia treni merci con un maggior numero di carri, consentendo un incremento della capacità delle linee e favorendo lo shift modale con indubbi benefici sull'impatto ambientale. Questi i dati »tecnici« dell'opera, ma passiamo all'interpretazione pratica.NON C'E' SBOCCO A EST - La domanda sorge spontanea? Essendo la geografia e la logistica ad essa associata una scienza solida come una roccia, cosa succederà ai treni provenienti da Venezia (o chissà - Lisbona?) fino a Gorizia in direzione est? Purtroppo non c'è risposta, perché la linea ferroviaria Aidussina-Lubiana dovrebbe essere completata per essere veramente rilevante. Infatti, la linea ferroviaria che dovrebbe collegare Gorizia (e Nova Gorica) a Lubiana via Aidussina non esiste e si ferma solo nella città in mezzo alla valle del Vipava. Così, la possibilità di fare di Gorizia lo snodo ferroviario per le merci destinate all'Est si dissolve, almeno finché questa linea non sarà effettivamente realizzata. Ad oggi, c'è solo un percorso che porta i clienti da Nova Gorica a Lubiana, e cioè a nord attraverso Bohinj, Bled, Jesenice, Kranj fino alla capitale slovena. Questa via non è solo logisticamente impraticabile, ma anche inadatta al trasporto merci, dato che non è elettrificata e, soprattutto, le sue infrastrutture non sono certo adatte ai carichi pesanti. Chiunque abbia mai viaggiato su questa strada lo sa... C'è n'è un'altra che potrebbe congiungere Gorizia e Lubiana, ma deve passare per Fernetti e poi collegarsi alla più moderna Koper-Ljubljana. Tuttavia è ancora una volta logisticamente poco conveniente per i trasportatori fermarsi a Gorizia a queste condizioni.IPOTESI TURISTICA - Ipotizziamo che la lunetta venga comunque realizzata (in entrambe le parti) entro la fine del prossimo anno. La prima cosa da fare sarebbe collegare Gorizia a Bohinj-Bled-Klagenfurt nei weekend, una meta turistica di grande importanza da aggiungere all'offerta turistica della nostra città. Basterebbe un'oretta di strada. Bello, ma "no se pol" perché tale linea non è elettrificata, ed è quindi obsoleta. Pertanto, a meno che non si utilizzino treni con motori diesel (e in ogni caso senza ausilio della rete elettrica) e questa opzione è da escludere, purtroppo. Insomma, cosa resta? Un'altra soluzione, su cui si sta già lavorando, è quella di fungere da retroporto di Trieste, potenziando l'offerta di stoccaggio merci di SDAG e catturando una fetta del traffico destinato all'interporto di Cervignano. Ma anche in questo caso la geografia si rivela di scarso aiuto. Cervignano è infatti il vero crocevia merci della nostra regione, perché si trova esattamente sulla linea che dal porto di Trieste porta al Nord, nel cuore dell'Europa più industrializzata. Quindi, a meno che l'offerta logistica dell'interporto di Gorizia non sia qualitativamente superiore a quella di Cervignano (o altri retroporti regionali), tale da poter sopperire alla penuria geografica, anche questa proposta risulta vana.LUBIANA: NO A NOVA GORICA - Quindi, a mio avviso, a lungo termine, quello che Gorizia (e tutto l'entourage politico italiano) dovrebbe assolutamente cercare di fare, è fare pressing su Lubiana affinché la tratta Nova Gorica - Lubiana venga finalmente realizzata e che venga adibita anche al trasporto merceologico. Solo così il ruolo della logistica ferroviaria della SDAG di Gorizia può davvero avere un senso strategico completo. È chiaro che la diplomazia internazionale non aiuta a fare certi tipi di pressing, ma il mercato sì. E siccome questo tipo di investimento non gioverebbe solo a Gorizia, ma anche alla sua controparte slovena, la pressione viene fatta da esponenti politici sloveni, con il deputato di Nova Gorica Matjaž Nemec come portavoce principale. Tutt'altro che incoraggiante è però la risposta del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Jernej Vrtovec, che classifica il progetto come non essenziale nel breve-medio termine, quindi (se tutto va bene) non se ne parla prima del 2030 (di per sè già una data molto ottimistica). Chiaramente tutto può cambiare, anche grazie ai finanziamenti europei, ma bisogna fare squadra e presentare le reali opportunità di crescita che la realizzazione di questo progetto garantirebbe, facciamolo anche noi. Non è certo un compito semplice, ma è l'unico modo per veder crescere la componente ferroviaria dell'interporto di Gorizia in maniera forte e sostenibile. Non abbiamo alternative di lungo termine.RUOLO DI GORIZIA- Quindi, come avete visto, la lunetta in sé non ha tutte le basi per portare benefici economici molto significativi alla nostra città, essendo essa fortemente dipendente da tutte le infrastrutture ferroviarie della Slovenia. L'unica opera che potrebbe, alla fine, garantire un determinato aumento del traffico merci è l'allungamento di un tratto ferroviario, che permetterebbe di parcheggiare treni lunghi fino a 750 metri, un must nella logistica ferroviaria europea di oggi. Questo però ci lega solo al punto due, cioè alla qualità del servizio logistico all'interno del nostro SDAG, ma sempre come hinterland triestino, e non come hub tra Ovest ed Est Europa, ruolo su cui Gorizia dovrebbe puntare almeno nel lungo periodo. Tutto questo, naturalmente anche nell'ottica della mobilità sostenibile, molto in voga attualmente nel Vecchio Continente.

Martin Novak - Gorizia3.0