DUCA D’AOSTA E SFALCIO DELL’ERBA

08.08.2021

A indorare la pillola è oggi l'assessore Obizzi, che seguendo l'esempio del suo leader maximo trasforma magicamente un'oggettiva debacle in risplendenti quanto improbabili prospettive. Arriva infatti la fabbrica di droni e presto avrà vita il "Polo aeronautico di Gorizia", ovviamente "internazionale".

Come si sa il Duca d'Aosta, un tempo sede del glorioso IV stormo da caccia, è per ora l'hub di orride pantigane e più leggiadri caprioli, consumatori dell'unico prodotto dell'"area prativa più estesa del FVG" ovvero l'erba, il cui sfalcio crediamo rappresenti il top dei progetti, piani di sviluppo, attività della Consortile. Come sempre di reale non c'è nulla. Come per la Ugg, non ci sono neppure progetti o idee. Il vuoto regna nei cassetti della ex- Spa -attendiamo smentite - nel cui sito web si recita:

 "L'attuale società consortile Aeroporto Duca d'Aosta, trasformazione della precedente S.p.A. costituita nel 2003, ha sempre avuto come oggetto sociale lo sviluppo, la progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso degli impianti e delle infrastrutture per l'esercizio dell'attività aeroportuale, nonché delle attività connesse o collegate, purché non a carattere prevalente, per la promozione dello sviluppo delle attività aeronautiche, turistiche, sportive e culturali sul sedime dell'Aeroporto Amedeo Duca d'Aosta di Gorizia".

Nessuno di questi propositi è stato mantenuto e risuona ancora nelle nostre povere orecchie di goriziani la tonitruante dichiarazione con cui fu presentata la Pipistrel, generosamente sostenuta dalla Cciaa di Trieste: "creeremo a Gorizia 200 posti di lavoro". Qualcuno li ha visti?

Dopo la cosmicomica (Calvino, perdonaci!) dei 200 milioni di investimento promessi dalla società Turin, oggi la scommessa,speriamo più credibile, è sulla fabbrica di droni Skyproxima, sul cui sito, oltre a un rutilante spot promozionale che promette voli nello spazio, l'ultimo bilancio risale al 2019 e pareggia su zero (0) euri: ma noi siamo convinti che da allora la situazione sia migliorata. Semmai provvederà il "nostro" Fondo Gorizia.

E ci domandiamo: invece di chiedere 4 milioni e mezzo di euro per l'abortito rinnovo del palasport, non si potevano dirottare quei soldi regionali sul possibile rilancio dell'aeroporto? Ah già, ma su quale progetto?


Tutti a casa?

Gorizia3.0