ECONOMIA E SVILUPPO? SVEGLIAMO GORIZIA...

22.11.2021

Internazionalizzazione, buon uso delle risorse e idee per rilanciare l'economia di questa città. Per fare questo, si può e si deve contare sulle opportunità che la Città della Cultura porterà, ma anche cercare di utilizzare al meglio il GECT, la ZESE e la ZLS, e soprattutto facendo gioco di squadra. Questo è l'unico modo per diventare di nuovo grandi.

Questa è la sintesi dell'intervento di Martin Novak sulle questioni economiche più importanti della nostra città. Novak non vuole più sentirsi dire che questa è una città "vecchia" in cui i giovani non hanno opportunità e sono costretti a emigrare. Questa tendenza deve essere invertita affinchè tutti i giovani goriziani possano, come lui, svilupparsi personalmente e professionalmente a Gorizia, un tempo città ricchissima di opportunità.

"Ma come cambiare questa tendenza negativa- si è chiesto Novak - Non è certo una cosa semplice, ma nemmeno impossibile. È necessario sfruttare al meglio le opportunità legate alla Città della Cultura, modernizzando le infrastrutture, soprattutto quelle verdi, e cercando di fare di Gorizia non solo una Città della Cultura ma anche una città con infrastrutture all'avanguardia. Tutto questo, certo, anche se ormai sembra ovvio, con un progetto lungimirante, non con iniziative autoreferenziali come il senso unico in Corso. Ma a proposito di reti ciclabili, che fine hanno fatto i progetti del GECT? Da parte slovena sono già stati completati due dei tre lotti previsti, a quando l'ultimo, integralmente in Italia? Tutti questi investimenti dovrebbero fare da volano al turismo sostenibile, molto in voga in Austria e Germania, ma possibile che non ci sia una visione strategica da parte dell'attuale amministrazione?"

Tornando al tema della mobilità, in particolare, Novak torna sulla questione della Lunetta, un investimento di oltre 10 milioni di euro volto a ridurre i tempi di percorrenza della linea ferroviaria italo-slovena. Ma a cosa serve questa importantissima infrastruttura quando, entrando in territorio sloveno, il tracciato ferroviario rimane sprovvisto di elettrificazione per fermarsi ad Ajdovščina? Alla luce di ciò, l'unica cosa che resta da fare è continuare a puntare sul trasporto su gomma, continuando ad aumentare la qualità dei servizi erogati, elemento fondamentale per il destino della SDAG di Gorizia.

Sempre nel suo intervento è stato affrontato il tema relativo allo sviluppo della logistica, portando alla luce un tema tanto importante quanto dimenticato a Gorizia (pensate un po'), quello della ZLS (Zona Logistica Semplificata), dove lo strapotere di altre realtà industriali regionali rischia di compromettere l'estensione di quest'area con una legislazione semplificata all'interno appunto della SDAG. Ci sono solo poco più di 14 chilometri quadrati disponibili per tutta la regione e due vanno automaticamente a Trieste. Perché non se ne parla?

La più grande opportunità di sviluppo comunque, a suo dire, può arrivare solo con l'istituzione della ZESE (Zona Economica Speciale Europea), un'area transfrontaliera a cavallo del confine italo-sloveno, soggetta a agevolazioni o esenzioni fiscali, incentivi, affitti e utenze a tariffe ridotte. L'obiettivo è infatti quello di permettere alle attività industriali di prendere materie prime da territori extracomunitari, lavorarle nella zona speciale europea, sempre in esenzione da dazi e tasse, e reimmetterle sul mercato europeo come prodotti finiti. In questo caso, le basi legali per procedere esistono già dagli anni '90, basta trovare un accordo con la repubblica confinante e proporre il progetto a Bruxelles. Anche qui, nonostante la questione sia di fondamentale importanza per le sorti di questa città, raramente se ne sente parlare, ogni tanto viene presa qualche iniziativa più o meno individuale, ma nulla di più...

"Auspichiamo - ha concluso Novak - che almeno alcuni di questi progetti vengano realizzati in modo che l'economia goriziana possa tornare ad attrarre investimenti e produrre posti di lavoro. È davvero inammissibile che tutto questo non sia al centro delle sedute del consiglio comunale, pur essendo della massima importanza. Ad ogni modo, Gorizia3.0 continuerà a portare alla luce tutte queste questioni di rilievo, e soprattutto continuando a proporre soluzioni pratiche, sempre per il bene di Gorizia e dei suoi giovani.

Martin Novak - Gorizia3.0