ECONOMIA ISONTINA: SITI MISTERIOSI E TANTE DOMANDE SENZA RISPOSTA

18.08.2019

Il secondo scritto del celebre Fondo Gorizia è volto ad approfondire in maniera più analitica l'insieme dei fondi elargiti ad imprese ed istituzioni pubbliche presenti nell'ex Provincia. L'analisi approfondisce e compara due esercizi economici, il primo, relativo all'anno 2017, ed il secondo, quello seguente. Precisiamo, tutti i dati recuperati e da noi analizzati, provengono dalla pagina web della Camera di Commercio della Venezia-Giulia: le difficoltà nel reperire e analizzare i dati, si presentano nell'immediato, basta cliccare sulla pagina della Camera e cercare. 

Il sito web è piuttosto obsoleto, nonostante alcune modifiche vennero apportate non tanto tempo fa. In più, le difficoltà di reperimento dei dati si ripresentano quando uno decide di fare delle analisi degli stessi, in quanto, il sistema, non presenta una tabella ben concisa e in formato facilmente scaricabile, come abitudine in altre realtà comparabili. Uno che non mastica abbastanza i programmi Office (Excel in particolare), rimane spaesato. Ad ogni, modo, provare per credere, non ci soffermiamo su questo. Speriamo solamente, che queste siano solamente delle sviste e non altro.

Il 2018, registra una cifra vicina ai sette milioni di euro (7.013.943,39€), registrando una relazione tra contributi e prestiti del 60/40 %, 3,9 e 3,1 milioni, rispettivamente. I contributi e prestiti agevolati, vanno a finanziare progetti potenzialmente di elevato spessore economico presenti all'interno della nostra Provincia, diciamolo pure, di Gorizia. In più, come riferito nel primo post relativo alla questione del Fondo, si evidenziano i grandi successi del Fondo, che, a detta degli esperti, è stato in grado di garantire un impatto economico importantissimo, di oltre 400 milioni, nel periodo 2009-16. Quindi sembra, che questi soldi sono (stati) ben spesi. Ci mancava anche. D'altra parte è anche vero che tutti i settori economici a Gorizia e in Provincia 8 e in regione, con qualche rarissima eccezione) presentano il segno meno. Il Piccolo di oggi riporta la crisi dell'artigianato in regione, che colpisce l'isontino più delle altre province con ben 104 chiusure d'attività solo nel primo semestre del 2019.

I dati pertinenti all'anno 2018 e relativi ai soli contributi ricevuti (quindi niente prestiti), vedono al primo posto (a sorpresa), il Comune di Ronchi, in quanto questa città è riuscita ad attrarre risorse superiori al milione e cento mila euro, staccando di gran lunga la concorrenza. Un dato che evidenzia la crescente vena imprenditoriale del Monfalconese, monopolizzata dal colosso Fincantieri. Precisiamo che Ronchi ha attratto molti investimenti grazie al Consorzio Bonifica Pianura Isontina, che, ha la sede proprio a Ronchi. La seconda posizione, per intenderci, va a Gorizia (ma, attenzione, in concomitanza con Trieste: si tratta di Portorosega integrato nel sistema portuale triestino? Sarebbe bello saperlo) ,seguita da Gorizia città e Monfalcone. Tuttavia, la parte interessante viene ora. Analizzando bene, si evincono dati abbastanza particolari. Si evince, che nell'anno precedente (2018), vennero finanziate realtà economiche residenti anche all'esterno della cosiddetta Provincia. Si vede, dalla provenienza delle partite IVA, che alcune aziende risiedono nella Provincia di Udine o addirittura fuori regione (Venezia e Trento). Precisiamo, queste aziende avranno avuto tutte le ragioni legali e procedurali per richiedere i finanziamenti, forse per lavori svolti in Provincia e/o simili ragioni. Tuttavia, è strano che fossero state finanziate realtà addirittura extra-provinciali a scapito, magari, di aziende ed enti Provinciali: è una domanda.

 Un'altra questione importantissima, ma ancora senza risposte, è la questione della provenienza dei fondi. Sappiamo, che per funzionare, ogni fondo, necessita di risorse finanziarie reperibili per forza di cose, dallo stato - dai cittadini. Una volta, i finanziamenti arrivavano direttamente da Roma, dopodiché dalle accise sulla benzina locali e dalla Regione, tuttavia la Regione ha smesso di finanziare il Fondo e non ci rimane che pensare alle realtà (comuni) locali. Tuttavia, questo dato non è (a noi) disponibile, ma che rimane centrale nel capire la vera natura del Fondo Gorizia, delle relative partecipazioni monetarie e della Questione Provinciale in toto.

Attendiamo qualche risposta. 

Martin Novak