en-ARIA FRITTA A COLAZIONE

23/09/2020

E' tutto un progetto, uno stilare, un promettere un annunciare. Idee e ideuzze, percorsi di studio, ipotesi di fattibilità: Gorizia è un cantiere immaginario, dove sembra vincere chi la spara più grossa. Dopo alcuni nostri articoli tragici che consigliamo di andare a vedere e che riguardano il secondo e terzo piano della sede triestina di via Alviano, ex seminario che fu generosamente "regalato" dalla Comunità goriziana all'ateneo di Trieste, la Cciaa agita stracci e il suo presidente Paoletti ricorda che bisognerebbe "Valorizzare al meglio la vocazione europea di Gorizia".

Viene da ridere, pensando che proprio la Cciaa ex di Gorizia spese miliardi di lire per quel magnifico Conference center che oggi giace come una pietra tombale sulle vocazioni europee della città. Oggi su Il Piccolo si parla di "riconversione": suona bene ma che cavolo vuol dire? Intanto il Quartiere fieristico è un ennesimo squallido biglietto d'ingresso alla nostra povera città (vedi articoli su questa pagina), e la foresta popolata di ratti del parco che circonda l'ex seminario testimonia la rinuncia delle nostre autorità, dell'università, della Cciaa, di sanare questa porcheria.
In quanto ad annunci e controannunci ecco i titoli (alcuni) apparsi sui giornali negli ultimi anni:

Agosto 2016 L'inizio dei lavori a forte rischio slittamento, i soldi ci sono e la Regione è pronta a partire ma tutto dipende dall'ateneo
Febbraio 2018: Mensa universitaria, lavori a primavera;

Novembre 2019, Gorizia, mensa università: neanche un panino col bar chiuso;

dicembre 2019, Mensa universitaria, arriva la svolta La Cciaa pronta a finanziare la cucina.
Ma è in progetto di ipotizzare, in un futuro prossimo venturo, "un tavolo di coordinamento".

GORIZIA3.0