en-IL PIANO REGOLATORE E IL MERCATO COPERTO

12/12/2020

Prima puntata - Il mondo alla rovescia. Tutto ciò che non è stato fatto dall'amministrazione comunale in tre anni dall'insediamento è stato messo in fila in www.goriziastrategica.it, dove i cittadini sono chiamati alla realizzazione del nuovo piano regolatore, che si muove su cinque direttrici: Gorizia cura il suo patrimonio; il verde goriziano diventa più fruibile; Gorizia genera opportunità; Gorizia si mette in movimento (?); Gorizia favorisce l'aggregazione.


Ma le cose non funzionano così: i cittadini eleggono una maggioranza che ha il compito di redarre documenti importanti come un piano regolatore, che è il segno politico e la previsione di sviluppo della città per un periodo di 10, 20 o 30 anni. Quindi la giunta appronta un piano con indirizzi che corrispondono a una volontà politica sottoscritta dalla città in libere elezioni; seguono ovviamente i rilievi di tecnici, i progetti esecutivi di urbanisti, architetti e ingegneri che daranno soldi gambe all'idea della città futura. Quindi il piano una volta redatto sarà sottoposto alla discussione del consiglio comunale e dei cittadini. A Gorizia, demagogicamente, succede il contrario.


Scritto nel gergo esoterico dei burocrati sognanti, "goriziastrategica.it" sottintende l'incapacità di una visione complessiva della città da parte della classe politica e contiene alcune perle che cominciamo a pubblicare, chiedendo alle persone di buona volontà di spiegarci cosa vuole dire il seguente elaborato, che vorrebbe descrivere le prospettive del mercato coperto.


Testuale: "Il mercato ortofrutticolo coperto presenta oggi grosse carenze sia dal punto di vista impiantistico che da quelle funzionali. Sottoposto negli anni '80 ad un profondo intervento di ristrutturazione, ha però conservato, seppur rivisitata, la sua originale struttura organizzativa." Boh: fin qui ci siamo ma il documento purtroppo prosegue: "L'obiettivo è quello di ricuperare valenza funzionale oramai non più congruente alle esigenze attuali. Dovranno essere prese in considerazione le diverse necessità degli utilizzatori in relazione anche all' ampliamento dei servizi offerti. L'intervento che potrà essere calibrato in lotti funzionale avverrà anche a livello organizzativo nell'offerta dei prodotti."


Evocando lo spirito di Champollion, che rivelò al mondo il linguaggio geroglifico, abbiamo tradotto nella lingua di Dante: il Mercato coperto sarà gestito dalla Camera di Commercio di Trieste; la riorganizzazione prevede l'insediamento di organizzazioni che nulla hanno a che fare con la tradizione ortofrutticola del Goriziano.


Due passi avanti e uno indietro, senza spiegare nulla: appunto, il nulla soffiato sopra un problema drammatico, che ha rivelato la completa separazione tra politica e burocrazia, tra Camera di Commercio di Trieste e Comune di Gorizia.

GORIZIA3.0


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