en-START UP IN VIA RASTELLO CON IL FONDO GORIZIA

10/11/2020

L'abbiamo detto e lo ribadiamo: la via Rastello con la sua storia, il suo fascino architettonico e il suo appeal andrebbe rivitalizzata mentre, come accade per tanti tesori goriziani, la sua vitalità si sta spegnendo come una candela al mozzicone. L'ultima chiusura, quella della seducente cappelleria di Maria Juretic, è un altro passo verso una resa che oggettivamente non appare inverosimile. 

Il Babezo, giornale on line di Enzo Comelli suggerisce di riempire le vetrine vuote dei negozi sfitti con opere d'artigianato, quadri, sculture. Noi tempo fa avevamo proposto di riempirle con copie 1 a 1 dei dipinti del muro delle 5 lingue. Meglio di niente. Aveva preso piede l'ipotesi che gli operatori del mercato coperto possano trovare ospitalità temporanea proprio nella via Rastello, per ridarne vigore in attesa dei lavori di riqualificazione del mercato. 

Dove sta prevalendo una saggia marcia indrè. Sembra infatti che finalmente alla veneto - giuliana Camera di Commercio, vera artefice dei destini non solo commerciali di questa città sotto tutela, abbiano capito che il mercato non possa essere stravolto. Gorizia 3.0 nella circostanza ha dato voce ai Goriziani, i quali vogliono un mercato che continui - in barba ai surreali, roboanti annunci del Sindaco e della sua corte - nel solco della tradizione e una via Rastello che potrebbe legare il suo futuro ad attività artigianali promosse da giovani. 

Magari con un avviamento ad affitto zero sostenuto dai soldi del Fondo Gorizia.

ERMES DOSSO


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