FINIAMOLA DI CEDERE I NOSTRI TESORI

10.05.2021

Dopo che il progetto di riqualificazione in chiave glamour del mercato coperto ha ricevuto il niet da parte del Comune di Trieste, la Camera di Commercio della Venezia Giulia, confidando nel proverbiale buon cuore dei goriziani sta cercando di riciclare il progetto in riva all'Isonzo, dove, diversamente dagli amministratori triestini, il Sindaco e la Giunta ne hanno accolto la proposta tra applausi, ricchi premi e cotillons.

I denari investiti sarebbero moneta di conio goriziano (quelli del Fondo Gorizia) ma la Camera di Commercio (a trazione triestina) ne avrebbe il diritto di gestione. Perché perquanto e percome ancora nessuno l'ha spiegato. A noi l'hanno spiegato invece i cittadini - e sono tanti - che i Goriziani vogliono continuare a far la spesa nel loro bel mercato, che ha bisogno di diventare ancora più bello con una adeguata riqualificazione. Tra l'altro, Gambero rosso, Eately e dintorni hanno dato un'adesione formale, una manifestazione d'interesse o sono le solite sirene che incantano i nostri malandati gastronauti? Ma se proprio vogliamo coinvolgere questi brand - sempre che essi abbiano risposto all'appello - dai nomi altisonanti e dai costi elevati: facciamolo senza stravolgere la natura del mercato coperto e - soprattutto - tutelando appieno i diritti degli esercenti che vi lavorano.

ERMES DOSSO


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