FRIULANO IN CONSIGLIO COMUNALE: IL PRESIDENTE CAGLIARI S’INFORMI

20.10.2021

La friulanità che tanto ha contribuito alla vicenda storica e culturale di Gorizia e che rappresenta la cifra degli abitanti dei quartieri di San Rocco, Lucinico, e di tanti altri Goriziani, ha fatto capolino nella massima assise cittadina su iniziativa del consigliere Franco Zotti che, prendendo la parola in friulano, ha incassato il perentorio altolà del Presidente dell'Assemblea. No se pol, gli ha infatti intimato Luca Cagliari, richiamandosi al Regolamento che prevede l'uso esclusivo dell'italiano e dello sloveno durante le sedute del Consiglio Comunale. Ma ha sbagliato.Perché la Legge Regionale 29/2007 stabilisce, all'articolo 9, che nel Comune di Gorizia, che rientra "nei territori dove la lingua friulana è tradizionalmente e significativamente parlata" (L.R. 15/1996), " i componenti dei consigli comunali e degli altri organi a struttura collegiale dell'amministrazione stessa hanno diritto di usare, nell'attività degli organismi medesimi, la lingua friulana".Talchè, prevalendo la legge regionale sul Regolamento comunale, durante le sedute del Consiglio chi volesse esprimersi in friulano è legittimato a farlo, con buona pace del Presidente Cagliari e di chi vorrebbe relegare ai margini la marilenghe. La lingua friulana si prende dunque, nella capitale del Friuli Orientale, una rivincita sull'assenza di iniziative rivolte a preservarne l'uso e - figuriamoci - alla sua valorizzazione, e nei confronti di quel Bid Book degli eventi organizzati in occasione dell'appuntamento con la Capitale Europea della Cultura 2025In questo affollatissimo programma dove lo straordinario patrimonio storico e culturale della friulanità goriziana viene amenamente ricordato in soltanto due di circa 100 eventi, per niente significativi: il Bibliobus, dove un autobus porterà nel territorio dei libri nella lingua dei gruppi nazionali che vi risiedono: italiani, sloveni, dell'ex Jugoslavia, cinesi e anche friulani. E nel Casinò delle lingue dove giocando alla roulette piuttosto che al black jack o al baccarat chemin de fer, la posta in palio sarà rappresentata, in un'ottica di contrasto alla dipendenza dal gioco, da parole, verbi, frasi in tutte le lingue, friulano compreso. Troppo poco.

Rossella Dosso